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Sustainability

Green e benessere per Cuoio di Toscana

Il consorzio che raggruppa otto aziende per 200 milioni di ricavi totali presenta a Firenze le solette biodegradabili di Federico Cina e Marco Rambaldi

di Matteo Minà (Firenze)
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La co-lab Marco Rambaldi x Cuoio di Toscana (courtesy Cuoio di Toscana)
La co-lab Marco Rambaldi x Cuoio di Toscana (courtesy Cuoio di Toscana)

C’è la firma di Federico Cina e Marco Rambaldi, ma anche la collaborazione dell’Associazione italiana podologi, nel nuovo progetto lanciato da Cuoio di Toscana e presentato a Pitti immagine uomo con l’evento In soul cares about your health, protagonista domani sera al St. Regis hotel in piazza Ognissanti. Il consorzio che raggruppa otto aziende specializzate nel cuoio da suola che, messe assieme, generano circa 200 milioni di ricavi, pari al 98% della produzione italiana di cuoio e a più dell’80% di quella europea, ha affidato ai due stilisti emiliano-romagnoli la creatività delle nuove solette in cuoio interne alle calzature e realizzate con pelli conciate al vegetale, in vasca e con l’uso di tannini di origine naturale. Queste solette sono biodegradabili, a basso impatto ambientale, metal free e traspiranti per il massimo benessere di chi le indossa e al 100% naturali, come da tradizione delle aziende aderenti al consorzio presieduto da Antonio Quirici, che ha dichiarato: «I principi di sostenibilità e tracciabilità costituiscono l’heritage del marchio Cuoio di Toscana, che oggi aggiunge un ulteriore tassello ai valori green del consorzio».

La scarpa con insole e fodera in pelle vegetale mantiene un ambiente fresco e asciutto che inibisce lo sviluppo dei batteri responsabili del cattivo odore, favorendo al contrario i batteri endogeni, benefici per il microbiota del piede. Rambaldi ha conquistato lo scorso settembre assieme a Ssheena il Cuoio di Toscana prize, iniziativa che dal 2022 supporta giovani creativi e progetti ecosostenibili. Cina, invece, sarà premiato nei prossimi giorni a Milano. Intanto per il cuoio made in Toscana il 2023 si è chiuso in leggera contrazione rispetto all’ottimo 2022. «Le difficoltà continueranno ancora per i primi mesi del nuovo anno, almeno fino a marzo, e poi dovrebbe riprendere l’andamento positivo che si è interrotto nella seconda parte del 2023. Siamo ottimisti per il periodo che va da aprile in poi», ha precisato Quirici. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 09/01/2024 02:00
Ultimo aggiornamento: 09/01/2024 12:23
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