SustainabilityDiesel loves coinvolge Lee in un progetto charity
Il marchio di Otb ha dato vita a una capsule con la label di denim interamente realizzata con tessuti provenienti dai rispettivi invenduti. Il ricavato andrà a sostegno dell’Unhcr- Agenzia delle nazioni unite per i rifugiati

Due brand competitor, accomunati da una storia che parla di denim, e un unico obiettivo. Si chiama Diesel loves la nuova iniziativa lanciata dal brand ammiraglio del gruppo Otb-Only the brave di Renzo Rosso, che ha voluto coinvolgere anche il marchio americano Lee per un progetto che affronta il tema della sovrapproduzione nella moda. Una call-to-action che Diesel lancia a tutti i brand per condividere materiali, risorse creative e produttive esistenti al fine di promuovere il cambiamento nel settore.

Ideato da Glenn Martens, alla guida creativa del marchio dal 2020, il progetto rinnova il concetto di partnership. Per ogni collezione Diesel loves, il brand vicentino metterà i suoi stock invenduti a disposizione di un team creativo congiunto e inviterà il marchio coinvolto a fare lo stesso. Nasceranno così delle collaborazioni in limited edition realizzate in materiali di riuso, i cui proventi verranno interamente devoluti all’Unhcr- Agenzia delle nazioni unite per i rifugiati tramite la Fondazione Otb.
Per il primo capito di questa iniziativa, sia charity che sostenibile, il brand di Renzo Rosso ha deciso di coinvolgere il marchio nell’orbita di Kontoor brands, società spin-off del gruppo americano Vf corporation dedicata al denimwear. Realizzato con tessuto proveniente dai rispettivi invenduti, il primo jeans metà Diesel e metà Lee è da oggi disponibile esclusivamente online. La collezione completa verrà svelata in un secondo momento, il cui appuntamento è fissato in calendario per marzo 2024. (riproduzione riservata)