SustainabilityDiego Della Valle: «Ecco perché Tod’s è tra i best employer in Europa»
Benessere, tutela e valorizzazione delle persone sono tra i pilastri del gruppo marchigiano, il cui impegno a supporto del capitale umano è stato confermato con il rinnovo della Certificazione per la parità di genere e con l’undicesimo posto tra i mille migliori datori di lavoro. Le donne sono salite al 67% dell’organico nell’ultimo anno
«Le nostre persone, che noi definiamo la nostra intelligenza artigianale, sono la risorsa più preziosa. Ci prendiamo cura della loro sicurezza, del loro benessere e del loro saper fare». Per Diego Della Valle, patron del gruppo Tod’s, rimane centrale l’impegno per il benessere, la tutela e la valorizzazione delle persone e della loro unicità, uno dei sei pilastri fondamentali della strategia di sostenibilità della società marchigiana. Un impegno confermato lo scorso anno con il rinnovo della Certificazione per la parità di genere e con l’ampliamento delle iniziative progettuali e delle attività di formazione in tema di diversità, equità e inclusione. Non sorprende dunque che la controllante dei brand Tod’s, Hogan, Roger Vivier e Fay sia tra i migliori datori di lavoro in Europa secondo l’indagine Europe’s best employers 2025 del Financial times, che premia ogni anno 1.000 realtà di diversi settori.
Il gruppo si è recentemente classificato all’undicesimo posto e in seconda posizione tra le 67 imprese italiane considerate. Nel corso dell’ultimo anno, il gruppo ha anche rinnovato il programma di welfare aziendale, che conferma l’apprezzamento per il lavoro svolto e offre un ulteriore concreto sostegno al reddito dei dipendenti, che al 31 dicembre 2024 ammontavano a 5.267, in lieve crescita rispetto all’esercizio 2023. «Preservare l’artigianato è una forma di responsabilità sociale», ha spiegato a MFF Della Valle. «Ma ci sono anche il sostegno al nostro territorio, la valorizzazione del patrimonio culturale del Paese e tante altre piccole o grandi azioni concrete».
Secondo le informazioni recentemente diffuse con il Bilancio di sostenibilità 2024, appena approvato, la percentuale di dipendenti con sede in Italia si attesta al 45,5%, a conferma del forte legame del gruppo con il territorio italiano. Le donne rappresentano il 67,1% dell’organico complessivo, che era pari al 66,7% nel 2023, più numerose degli uomini in quasi tutti gli inquadramenti professionali, e occupano ben il 57% delle posizioni manageriali. Numeri che hanno portato la società a ottenere anche un riconoscimento dalla Regione Marche, il Bollino rosa, per la parità di genere. La fascia di età con il maggior numero di dipendenti è poi quella 30-50 anni, con il 63,5% dell’organico complessivo. Nel corso dello scorso anno sono entrati a far parte del gruppo 1.303 nuovi dipendenti, di cui il 46,5% di età inferiore a 30 anni.
Da diverso tempo, infatti, il gruppo Tod’s accompagna i giovani verso la formazione artigianale. Dal 2012 lo sviluppo dei talenti passa attraverso il progetto Bottega dei mestieri, istituito per favorire il ricambio generazionale e garantire la possibilità di mantenere vive le competenze necessarie a supportare l’artigianato made in Italy. «Con quest’iniziativa, dal 2012 abbiamo attivato quasi 300 tirocini, il 61% dei quali è diventato un contratto stabile», ha precisato Della Valle. Nel 2024 sono proseguite le attività di formazione dell’academy aziendale, con la società che ha erogato oltre 98.330 ore di formazione, con un incremento di circa il 21% rispetto all’anno precedente. Sul totale di ore erogate, circa il 40% è stata formazione corporate e il 60% formazione retail. La media pro-capite è quindi di 18,7 ore di formazione, in crescita rispetto alle 15,6 del 2023. (riproduzione riservata)