skin track
Sustainability

Cuoio di Toscana porta in scena la suola green 

Il consorzio continua a supportare i giovani talenti e griffa le scarpe di Martine Rose. La guest designer britannica arriva dopo Cormio e Act N°1

di Flavia Iride
Leggi dopo
tempo di lettura
La suola green di Cuoio di Toscana (courtesy Cuoio di Toscana)
La suola green di Cuoio di Toscana (courtesy Cuoio di Toscana)

Dopo Act n°1 e Cormio, Cuoio di Toscana scende in passerella con Martine Rose. Grazie al progetto Cuoio di Toscana prize, lanciato dal consorzio durante Milano moda donna dello scorso settembre (vedere MFF del 20 settembre), la stilista londinese, guest designer di questa edizione del salone fiorentino presenta un modello di calzature con l’iconica suola verde. Manifesto dei valori sostenibili, la suola nasce dalla volontà di ribadire l’impegno green del consorzio e punta da un lato a sostenere giovani talenti, dall’altro a far conoscere le qualità del cuoio e il savoir-faire artigianale delle aziende italiane. «L’obiettivo del consorzio è sostenere a 360° i designer di domani, dando un segnale chiaro al settore legato ai progetti sostenibili e alla tracciabilità della supply chain. I brand selezionati potranno usufruire di una materia prima preziosa come il cuoio, sinonimo dell’eccellenza made in Italy», ha infatti spiegato a MFF il presidente del consorzio, Antonio Quirici. D’altra parte, la scelta di Martine Rose di utilizzare la suola verde conferma la volontà del marchio di puntare verso uno sviluppo prodotto sempre più green, sposando i principi di sostenibilità e tracciabilità del consorzio, nato nel 1985.

Cuoio di Toscana rappresenta a oggi sette concerie collocate in provincia di Pisa, tra Santa Croce sull’Arno e San Miniato, e località Ponte a Egola. Qui le aziende lavorano secondo criteri ecosostenibili regolati da norme stringenti che coinvolgono l’intera supply chain e il riciclo dei rifiuti. Le aziende consociate, infatti, riservano particolare attenzione al benessere animale, ai meccanismi di depurazione delle acque e all’utilizzo di energia da fonti rinnovabili. Un impegno che trova le sue fondamenta nella trasformazione di uno scarto dell’industria alimentare in un prodotto pregiato, il cuoio. Questo stesso è infatti un materiale naturale, plastic free e riciclabile, oltre che uno scarto industriale, destinato altrimenti alla discarica o all’inceneritore. Le suole, in particolare, vengono realizzate seguendo la tecnica di lavorazione della concia vegetale lenta in vasca, che prevede la trasformazione delle pelli grezze in un materiale durevole, riconosciuto in tutto il mondo. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 10/01/2023 03:00
Ultimo aggiornamento: 10/01/2023 03:00
Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news





Homepage MF Fashion

La newsletter per rimanere sempre aggiornato sul mondo della moda e del lusso