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Sustainability

Citizens of humanity alza i target green

Il denim brand si allinea al nuovo standard dell’Aea Advancing eco agricolture negli Usa e mira a far aderire le griffe al progetto di cotone rigenerativo

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Un adv Citizens of humanity (courtesy Citizens of humanity)
Un adv Citizens of humanity (courtesy Citizens of humanity)

Citizens of humanity compie un ulteriore passo verso l’impegno sostenibile. Dopo aver raggiunto tre milioni di libbre di cotone rigenerativo con il programma dedicato alla fibra e lanciato nel 2022, il gruppo americano di denim basato a Los Angeles ha ottenuto per i suoi partner agricoli negli Stati Uniti l’accreditamento con il nuovo standard Integrity grown, lanciato oggi dall’ente Aea-Advancing eco agriculture.

Il processo di verifica è infatti il più elevato per i criteri di agricoltura rigenerativa, volta a invertire gli effetti del cambiamento climatico aumentando la fertilità del suolo e il rifornimento di acqua dolce. Il cotone pionieristico sarà parte delle collezioni primavera-estate 2024 dei brand Citizens of humanity e Agolde. «Abbiamo parlato con più di 20 marchi, alcuni introdotti dal team Net-a-porter. Mi piacerebbe che i principali produttori di cotone americano fissassero degli obiettivi per sostenere la transizione verso il rigenerativo come nel settore food. Gli agricoltori vogliono apportare il cambiamento, ma hanno bisogno che i brand siano disposti a sostenerli. Immaginate l’impatto se i player del lusso e della moda come Lvmh, Kering, Ralph Lauren, Hugo Boss e American eagle facessero lo stesso», ha spiegato a MFF Amy Williams, ceo di Citizens of Humanity.

«Nel 2024 credo che vedremo sempre più stabilimenti e marchi concentrarsi sul cotone rigenerativo». Sul fronte strategico invece, la società sta lavorando sull’espansione. «Entrambe le label hanno ottenuto ottimi risultati nel 2023, con un aumento delle vendite e dei profitti, mentre il primo trimestre del 2024 è in crescita a doppia cifra. Stiamo sviluppando il Benelux e il Middle east e rafforzando i deal con retailer in tutto il mondo. Entro fine anno entreremo da Bloomingdale’s 59th street a New York», ha concluso la manager. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 08/02/2024 02:00
Ultimo aggiornamento: 08/02/2024 02:00
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