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Sustainability

Chanel avvia il progetto Trasce per la tracciabilità

La maison ha dato vita al consorzio assieme ad altre 14 aziende, da Dior a L’Oréal e Shiseido. Obiettivo, agevolare la transizione green del settore

di Flavia Iride
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Una campagna Chanel beauty (courtesy Chanel beauty)
Una campagna Chanel beauty (courtesy Chanel beauty)

Il beauty accelera sulla sostenibilità con la nascita di Trasce-Traceability alliance for sustainable cosmetics. Voluta da Chanel, è la prima alleanza della cosmetica per accelerare la trasformazione green rafforzando la conoscenza collettiva delle catene di fornitura, valutando i rischi sociali e ambientali e determinando le azioni per supportare il settore nella transizione. Obiettivo, migliorare la tracciabilià delle supply chain dei componenti chiave delle formule e del packaging.

«La mappatura di alcune filiere ci ha permesso di comprendere i limiti dell’esercizio. A volte è difficile per un singolo committente convincere fornitori lontani ad adottare questo approccio. Così, abbiamo suggerito ai diversi player di unirsi», spiega Julien Garry, svp innovation development di Chanel parfums & beauté. Oltre a Chanel a far parte del consorzio ci sono Albéa, Clarins, Cosfibel powered by Gpa global, Dior, The Estée Lauder companies, Groupe Pochet, L’Occitane en Provence, L’Oréal, Merck, Neyret, Nuxe, Sensient, Shiseido e Sisley. «Agire collettivamente è da sempre il modo più efficace per guadagnare in efficienza e potere d’azione sul campo», afferma Séverine Thery-Cavé, responsabile acquisti diretti per l’approvvigionamento del gruppo L’Oréal.

Le 15 aziende saranno supportate da Febea-Fédération des entreprises de la beuté, associazione che riunisce sei sindacati del settore. Il consorzio vuole rispondere a esigenze di un cambiamento su larga scala, con i membri che si impegneranno a mappare le rispettive supply chain attraverso la piattaforma Transparency-one. Sfruttando la tecnologia blockchain, il software terrà traccia di componenti utilizzati, origini, attività dei fornitori, luoghi e modalità in cui gli ingredienti vengono trattati per rispondere anche alle nuove normative locali e internazionali, come il Regolamento europeo contro la deforestazione. «Siamo orgogliosi di continuare il nostro impegno responsabile per la tracciabilità, iniziato nel 2022 con Clarins T.r.u.s.t., piattaforma che utilizza la tecnologia blockchain che oggi è portata a un nuovo livello», chiosano da Clarins. (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 01/02/2024 02:00
Ultimo aggiornamento: 01/02/2024 02:00
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