SustainabilityCdp climate premia Ferragamo per il green
L’organizzazione no profit ha alzato il rating della maison fiorentina da B ad A-. L’impegno per la riduzione e la caratterizzazione delle emissioni di gas serra, la trasparenza di rendicontazione hanno concesso al brand di ottenere uno dei punteggi più alti per il settore moda

Salvatore Ferragamo cresce nel green. Cdp-climate change, l’organizzazione no profit che valuta annualmente la performance di oltre 21 mila aziende, ha alzato il rating della maison, passata dalla B del 2022 alla A- assegnata nel 2023.

L’impegno per la riduzione e la caratterizzazione delle emissioni di gas serra, la trasparenza di rendicontazione hanno concesso al brand di ottenere uno dei punteggi più alti per il settore moda. Il gruppo infatti, adotta un piano di sostenibilità approvato dal consiglio di amministrazione, con l’obiettivo di garantire e tenere traccia dei 14 obiettivi ambientali, sociali e di governance prefissati dalla governance.
Intanto la storica azienda fiorentina, che secondo i dati di Mediobanca nel 2022 si è imposta come prima tra le italiane del settore calzaturiero per fatturato (vedere MFF del 8 febbraio), si prepara a dare il benvenuto al nuovo direttore finanziario. A partire dal 18 marzo Pierre La Tour, manager ex Biesse group e Fiat, assumerà il ruolo di cfo per l’azienda, immersa in una fase di rebranding e ristrutturazione. Un processo che, secondo quanto emerso nell’inchiesta condotta da MFF circa il futuro della casa di moda, per gli analisti di Citi e Mediobanca, darà i suoi frutti entro la chiusura del 2024 (vedere MFF del 23 novembre). (riproduzione riservata)