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Sustainability

Borbonese, strategia green verso l’obiettivo dei 40 milioni

L’azienda torinese cresce attuando un piano focalizzato sulla sostenibilità. Una riflessione che ha coinvolto gli aspetti inerenti alla produzione, ambiente di lavoro, parità e diversity, e ha concesso al brand di ottenere cinque importanti certificazioni conferite da Bureau veritas

di Michela Frau
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Da sinistra Alessandro Pescara e Diego D'Amato (courtesy Borbonese)
Da sinistra Alessandro Pescara e Diego D'Amato (courtesy Borbonese)

«Non è importante solo il punto di arrivo, ma anche il percorso». Con queste parole Alessandro Pescara, amministratore delegato di Borbonese, ha spiegato alla stampa riunitasi all'Hotel Sheraton di Porta Venezia a Milano, il piano strategico avviato dall’azienda torinese che punta all’obiettivo dei 40 milioni di euro. Un percorso che ha concesso al brand, che ha riflettuto sui temi della sostenibilità e dell’attenzione alle persone e al cliente, di ottenere il riconoscimento di cinque importanti certificazioni conferite da Bureau veritas, ente player nei servizi di ispezione, verifica di conformità e certificazione. 

«Ci siamo concentrati sul prodotto con collezioni realizzate in tessuti riciclati e pelle certificata Lwg», ha dichiarato il ceo illustrando le tappe del percorso verso la sostenibilità, che si riferisce sia all’impatto ambientale sia alla salute dell’azienda e del personale coinvolto. Una riflessione partita dal prodotto, elemento chiave del racconto della nuova politica green, estesa poi a tutti gli aspetti aziendali fino ad arrivare al codice etico. «Abbiamo investito sulla formazione delle nostre risorse, oggi circa 140, abbiamo spinto fortemente sulla parità di genere e sull’inclusività, sulla salubrità dell’ambiente di lavoro e sul welfare per rendere i nostri lavoratori più sicuri e sereni in azienda e fornendogli l’opportunità per una migliore work life balance», ha aggiunto il manager alla guida da cinque anni di un azienda in cui l’85% dei dipendenti oggi è donna. 

Alessandro Pescara (courtesy Borbonese)
Alessandro Pescara (courtesy Borbonese)

Iniziative che hanno permesso alla label dell’occhio di pernice di ottenere il riconoscimento ufficiale della conformità rispetto a cinque fondamentali standard. Target in accordo con i riferimenti normativi che regolano le metodologie utilizzate dalle aziende per assicurare che i prodotti e i servizi offerti tengano effettivamente conto delle esigenze del cliente, dei requisiti cogenti e normativi, e che rispettino al contempo l’ambiente e il luogo di lavoro, che deve tutelare salute e sicurezza dei dipendenti, oltre a valorizzarne la diversità, elemento che Borbonese considera fondamentale per la sua evoluzione. «Plaudo alla scelta di Borbonese di tradurre il proprio impegno sui temi della sostenibilità in un robusto approccio di sistema, modellato sulle best practice in ambito qualità, ambiente, sicurezza sul lavoro, parità di genere e inclusione», ha replicato Diego D’Amato, presidente e amministratore delegato di Bureau veritas Italia.

Borbonese chiuderà l’esercizio con fatturato in aumento del 12%, in crescita double-digit anche nel digitale e in tutti i mercati, con la Germania che resta pillar per il business del gruppo. «Vogliamo arrivare ai 40 milioni di euro di fatturato, ma vogliamo farlo in maniera sostenibile», ha precisato Pescara a MFF. «Vogliamo crescere creando un modello, evolvere nella parte organizzativa prima e poi in quella numerica, raggiungendo un’ebitda compreso tra il 12% e il 15%, per puntare poi a una percentuale di marginalità compresa tra il 18%-20%». (riproduzione riservata)

Orario di pubblicazione: 29/11/2023 12:50
Ultimo aggiornamento: 29/11/2023 16:22
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