SustainabilityAquafil, ricavi dei nove mesi a 416 milioni (-5,9%). Si riduce la perdita
Il gruppo, pioniere nell’economia circolare, ha archiviato il periodo con ricavi in flessione ma con un aumento delle quantità vendute del 6,3%. Bene le vendite nell’area Emea, in ripresa anche gli Usa. L’ebitda sale del 30%
Aquafil ha registrato nei nove mesi un fatturato di 416,1 milioni di euro, in calo del 5,9% rispetto ai 442,2 milioni dello stesso periodo del 2023. Ma i risultati sono comunque positivi perché le quantità vendute sono aumentate del 6,3% e l’ebitda, pari a 48,1 milioni, è cresciuto del +30% rispetto ai 37 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. Di conseguenza le perdite sono passate dai 17,1 milioni agli 8,8 milioni, con un +48,7%.
«Siamo particolarmente soddisfatti dei risultati raggiunti nel terzo trimestre che ha registrato un incremento di profittabilità notevole rispetto allo scorso esercizio e una marginalità percentuale in continuo miglioramento, a conferma del nostro obiettivo», ha commentato Giulio Bonazzi, l’amministratore delegato del gruppo, attivo nell’economia circolare grazie anche al sistema di rigenerazione Econyl. «Le azioni di contenimento dei costi e il rilancio delle vendite iniziate lo scorso esercizio stanno generando i risultati attesi e avranno impatti ancora più rilevanti nei prossimi periodi».
Bene le vendite delle diverse linee di prodotto nell’area Emea che ha registrato volumi in aumento per le fibre per abbigliamento nel terzo trimestre, mentre le fibre per pavimentazione tessile e i polimeri rimangono in linea con le previsioni.
Negli Stati Uniti entrambe le linee di prodotto delle fibre hanno mostrato segni di ripresa, nonostante la penalizzazione derivante dagli impatti dell’uragano Helene in North Carolina. In Asia i volumi stanno confermando le previsioni.
Nel quarto trimestre si prevede un ulteriore aumento della marginalità, la continuazione della discesa del debito e volumi in crescita rispetto allo scorso anno.
«In relazione all’operazione di aumento di capitale, stiamo portando a termine le attività propedeutiche all’avvio dell’offerta in opzione che prevediamo di concludere entro la fine dell’esercizio. Rimaniamo fiduciosi nel raggiungimento degli obiettivi di piano e dell’ottenimento del supporto dei nostri azionisti, necessario al fine della buona riuscita dell’operazione», ha concluso Bonazzi. (riproduzione riservata)