SustainabilityApple dice addio al copri iPhone leather free
Le custodie prodotte nel materiale denominato Finewoven sono state abbandonate a causa dei reclami dei possessori di smartphone. Cotance: «L’unica alternativa alla pelle è la pelle stessa»
Finewoven doveva rappresentare per Apple l’alternativa alla pelle, un materiale innovativo destinato a sostituire le custodie di origine animale per gli smartphone e gli altri device del colosso di Cupertino. Non è andata come nelle previsioni. Ad annunciarlo è Cotance, la federazione europea delle associazioni conciarie, con una nota nella quale si evidenzia come: «Oggi l’unica alternativa veramente praticabile alla pelle è la pelle stessa».
A soli sei mesi dal debutto, accompagnato da un video emozionale nel quale l’annuncio del lancio di Finewoven veniva dato direttamente a Madre Natura presente a un meeting nell’headquarter di Apple, la società fondata da Steve Jobs avrebbe interrotto la produzione a seguito della pioggia di reclami pervenuti dagli acquirenti, anche se quelle custodie risultano ancora in vendita online e negli store.
«Presentate come un materiale durevole destinato a proteggere un iPhone per anni, le custodie Finewoven hanno iniziato a deteriorarsi in pochi giorni. Stavano perdendo colore e aspetto generale rispetto al normale utilizzo, rendendo ogni graffio immediatamente visibile e permanente», si legge nella nota di Cotance. E il volume dei reclami è stato così significativo da spingere Amazon a inserire una warning label negli Stati Uniti, indicando che si trattava di un articolo frequentemente restituito al mittente.
In contemporanea, una ricerca commissionata da Unic-Concerie italiane e condotta da Ars tinctoria aveva evidenziato l’origine fossile di Finewoven, peraltro caratterizzato da una durabilità insufficiente e del tutto incomparabile a quello della pelle. «Insomma, non è così green così come viene presentato», ha evidenziato la ricerca, indicando nel limite della riciclabilità uno dei problemi più significativi, essendo solo per l’1% di origine biologica. Ciononostante, conclude Cotance: «Sembra che Apple continuerà la sua ricerca di materiali senza pelle, nell’illusione che esistano alternative più sostenibili». (riproduzione riservata)