SustainabilityAnfao, al via la certificazione di sostenibilità per l’eyewear
Durante Mido l’associazione, in collaborazione con Certottica, ha lanciato il primo standard per verificare la filiera produttiva nel mondo dell’occhialeria
Anfao-Associazione nazionale fabbricanti articoli ottici lancia Cse-Certified sustainable eyewear. Durante Mido, l’appuntamento dedicato all’occhialeria mondiale presieduto da Giovanni Vitaloni, l’ente, in collaborazione con Certottica, ha realizzato il primo standard per verificare la filiera produttiva nel mondo dell’occhialeria, a partire dalla componentistica quali frontali, aste, lenti, minuterie metalliche e plastiche.
«Presentiamo oggi un progetto importantissimo per il mondo dell’occhialeria per valorizzare l’impegno dei nostri associati volto al miglioramento della prestazione ambientale della filiera. Dopo circa due anni di studi e ricerche che hanno visto impegnata in prima linea la nostra associazione e Certottica, ci tengo a evidenziare l’importanza di cogliere e abbracciare quest’iniziativa da subito, perché risponde a una delle sfide più importanti che tutti noi abbiamo davanti, quella della sostenibilità», ha commentato il presidente Anfao, Lorraine Berton. «Cse è una certificazione che ci permetterà di accompagnare nel futuro della sostenibilità le aziende dell’occhialeria, soprattutto le piccole e le medie imprese, verso un percorso più attento alle tematiche ambientali, sociali ed economiche».
La certificazione identifica prodotti preferibili dal punto di vista della sostenibilità, nasce in forma volontaria e si basa sulle norme UNI EN ISO 14020 e UNI EN ISO 14024 rivolgendosi a tutte le aziende del settore, italiane e internazionali che faranno domanda di adesione al programma a partire da oggi. L’etichetta Cse, che prevede la certificazione di un ente terzo indipendente, Certottica, verrà rilasciata da Anfao in relazione a una serie di criteri di valutazione specifici per il settore che tengono conto di tutte le fasi del ciclo di vita del prodotto. La valutazione esaminerà fattori ambientali, sociali, economici e tecnologici e questi criteri verranno aggiornati periodicamente in relazione allo sviluppo tecnologico e alle esigenze del mercato. (riproduzione riservata)