SustainabilityAeffe svela i nuovi obiettivi di sostenibilità
Il piano triennale per la riduzione delle emissioni del gruppo prevede nuovi criteri per la selezione dei fornitori e consumi di carta dimezzati entro il 2025. Allo studio il passaporto digitale dei prodotti e lo sviluppo del second hand
Un piano di azione triennale per arrivare all’obiettivo dell’azzeramento delle emissioni, nuovi criteri per la selezione dei fornitori e una governance dedicata. Sono questi i punti salienti della strategia di sostenibilità definita dal gruppo Aeffe. A svelarli Francesco Ferretti, chief operations officer della società, assieme al sustainability manager Pasquale Apicella.
Tra gli obiettivi prefissati per l’anno in corso, l’impegno a ridurre del 50% il consumo di carta in azienda e ad azzerare la quota di rifiuti indifferenziati entro il 2025. Ma in cantiere c’è anche l’introduzione di un passaporto digitale per i prodotti e iniziative, tra cui il second hand, per lavorare sulla durabilità. Tre i pilastri attorno a cui ruoterà la strategia.
Il primo, Planet & environment, riguarda le azioni intraprese per la salvaguardia dell’ambiente. «Abbiamo avviato un piano d’azione di quantificazione e riduzione delle emissioni, sia internamente sia lungo la catena del valore, per individuare l’orizzonte temporale necessario per raggiungere una condizione di net-zero emissions e aderire all’iniziativa Sbti-Science based target initiative entro il 2026», ha spiegato il management del gruppo a cui fanno capo le griffe Alberta Ferretti, Philosophy di Lorenzo Serafini, Moschino e Pollini.
L’azienda si è dotata di un energy manager per promuovere misure di efficientamento e uso razionale dell’energia, mentre nella sede produttiva di Pollini a Gatteo è stato recentemente installato un impianto fotovoltaico di nuova generazione. Il secondo punto, People & community, si propone di coinvolgere tutti i dipendenti, i collaboratori e i manager attraverso corsi di formazione dedicati alla sostenibilità e all’inclusività.
Infine, il terzo pillar Product & supply chain è legato allo sviluppo delle collezioni in ottica più green, coniugando creatività e design con materiali e soluzioni che abbiano un minor impatto sull’ambiente e sulle persone. Un impegno che coinvolge tutta la catena del valore. A fare da apripista in questa direzione è stato il brand Moschino, che da tempo ha introdotto l’uso di cotone organico riciclato nelle sue collezioni. Ora anche gli altri marchi si stanno allineando a questa strategia.
Il gruppo ha introdotto una nuova procedura di qualifica Esg dei fornitori e quest’anno è in programma un’intensificazione del monitoraggio per poter raggiungere tutte le categorie di partner produttivi. Tra i target per l’anno c’è quello di arrivare all’80% di utilizzo di plastica riciclata delle polybag della categoria intimo-mare. Dal 2023 Aeffe ha inoltre aderito a diversi progetti a supporto della gestione e riduzione dei rifiuti tessili, tra cui Re-waste, coordinato dall’Università degli studi di Firenze, e il Consorzio Re.crea, lanciato da Cnmi-Camera nazionale della moda italiana per lavorare alla gestione dell’intero ciclo di vita dei prodotti del settore tessile e sviluppare soluzioni di riciclo innovative. Inoltre, l’azienda ha iniziato a predisporre la struttura per dare avvio al progetto del digital product passport.
Contemporaneamente a un importante avanzamento nel processo della mappatura della catena di fornitura, il gruppo sta compiendo importanti investimenti per implementare tutte quelle infrastrutture tecnologiche necessarie per raccogliere i dati sui fornitori. «L’accelerazione che abbiamo messo in atto, che coinvolge anche una rivoluzione profonda dei nostri sistemi informatici, è funzionale a rendere la nostra azienda ancora più competitiva e pronta ad affrontare le nuove sfide dei mercati internazionali, sempre nel rispetto dei nostri valori di creatività ed eccellenza», ha concluso Ferretti. (riproduzione riservata)