SustainabilityAcne studios ottiene la certificazione B corp
Il brand svedese ha ricevuto il documento che riflette il suo impegno verso la sostenibilità e che spazia dai materiali alla supply chain, dai diritti dei lavoratori al packaging circolare. «È un traguardo che ci permette di accelerare il nostro impegno sociale come azienda di lusso progressista», dichiara il ceo Mattias Magnusson
Acne studios fa un ulteriore passo in ambito green. Il marchio svedese ha ottenuto la certificazione B corp, una designazione che attesta che l’azienda soddisfa elevati standard di performance verificata, con l’impegno di migliorare il proprio impatto sociale e ambientale. La label, nel rispetto della sua mission, continua a essere una casa di lusso progressista, con un manifesto creativo che riflette valori condivisi e definisce un insieme di nove obiettivi chiave per la sostenibilità, che spaziano dai materiali alla supply chain, dai diritti dei lavoratori al packaging circolare.
«Come brand, abbiamo la responsabilità di promuovere e guidare il cambiamento, contribuendo a creare un’industria della moda più sostenibile. Questo è un impegno che abbiamo applicato in tutte le aree del nostro business, dai processi di design alla produzione, dai partner agli standard etici», ha dichiarato il ceo, Mattias Magnusson. «La certificazione B corp è un traguardo che riconosce i passi che abbiamo compiuto e ci fornisce una linea guida rigorosa per rafforzare e accelerare il nostro impegno sociale e ambientale come azienda di lusso progressista».
Il documento B corp è concesso da B lab, una rete no-profit che crea standard, politiche, strumenti e programmi per trasformare i comportamenti, la cultura e i sistemi dell’economia globale, con l’obiettivo di fare del business una forza positiva. Ottenere la certificazione comporta un processo di selezione, con oltre 300 domande su ogni aspetto dell’azienda, inclusi governance, lavoratori, comunità, ambiente e clienti. Le aziende certificate B corp vengono valutate ogni tre anni per garantire che continuino a rispettare gli standard di B lab. (riproduzione riservata)