Etf sui minatori del rame
HANetf e Sprott Am propongono un replicante che punta alle aziende estrattive del rame, utilizzando anche filtri Esg
Le materie prime non hanno certo brillato nel 2023, ma il 2024 potrebbe riservare soddisfazioni a coloro che puntano, direttamente o indirettamente, su questa vasta asset class. Una via per esporsi ai prezzi delle commodities è tramite azioni il cui business caratteristico è rappresentato da specifiche materie prime, e il rame è tra i metalli che maggiormente permettono di cavalcare il ciclo economico. HANetf (piattaforma white-label indipendente di Etc ed Etc) ha recentemente lanciato il Sprott Copper Miners Esg Screened Etf, il primo replicante europeo indicizzato alle società estrattive di rame con l’aggiunta di valutazioni Esg; quest’ultimo elemento permette al prodotto di essere conforme all’articolo 8 della normativa Sfdr, pur esponendosi ad un tema così mirato e particolare. I rischi Esg vengono monitorati attraverso l'analisi di Skarn Associates mentre l'esame delle controversie attraverso le lenti di Sustainalytics, con ulteriore verifica della conformità al Global Compact delle Nazioni Unite.
L'indice sottostante all’Etf è rappresentato dal Nasdaq Sprott Copper Miners Esg Screened. Sprott Am ha una base consolidata nel settore dei metalli fisici e dei minerali, con profonde relazioni e competenze nell'industria mineraria. Offre investimenti in metalli preziosi, tra cui oro, argento, platino e palladio; gli investimenti della società in minerali critici includono il più grande fondo di uranio fisico al mondo e numerosi Etf azionari minerari focalizzati sulla transizione green. L’Etf è stato concepito per offrire agli investitori un’esposizione pure play ai titoli azionari dell'industria estrattiva del rame, un’opportunità d'investimento in grado di beneficiare del trend di transizione energetica globale. Infatti, il rame grazie alla elevata conduttività e resistenza alla trazione e alla corrosione è uno dei metalli fondamentali per la distribuzione e la trasmissione dell’elettricità. Si tratta quindi di un metallo essenziale nella transizione verso un’economia a bassa emissione di carbonio. Attualmente il rame è il terzo mercato di metalli per controvalore in dollari, ma la sua domanda dovrebbe aumentare ulteriormente. Il rame viene anche utilizzato in grandi quantità dall’industria dei veicoli elettrici, che sta registrando una rapida crescita grazie all'impegno dei Paesi di tutto il mondo a decarbonizzare le reti di trasporto. Il rame è, infatti, essenziale per le infrastrutture necessarie al trasporto delle energie rinnovabili, ad esempio per cavi, transistor e inverter.
Le società focalizzate sull’estrazione del rame dovrebbero quindi trovarsi nella posizione ideale per beneficiare dell'attuale squilibrio tra domanda e offerta di questo metallo. L’indice sottostante l’Etf include produttori di rame, sviluppatori ed esploratori di rame.
L’esposizione pure-play alle società minerarie di rame si focalizza sulle opportunità upstream, che possono beneficiare delle tendenze di transizione energetica nel lungo termine. L'indice ricerca le società minerarie di rame che probabilmente saranno in grado di capitalizzare l'aumento della domanda di rame in presenza di un strozzature nell’offerta. Guardando all’attuale portafoglio, si segnala una buona diversificazione, nonostante un tema così mirato: sono presenti oggi 27 azioni su scala globale, dove sono presenti sia nomi occidentali che società basate nei mercati emergenti, come spesso accade per gli estrattori di materie prime. Guardando al breakdown geografico, il Canada vale il 25% dell’indice, seguito da Australia (12%), Perù (11,4%), Cile (11,2%), Usa (9,2%), Cina (9,2%), etc. Il peso più elevato è rappresentato da Antofagasta, che si ferma al 7,2%. L’indice viene ribilanciato ogni 6 mesi, e HANetf ha deciso di quotare sul mercato italiano la versione dell’Etf ad accumulo dei proventi, ad un Ter annuo dello 0,59%.
La correlazione tra l’indice sottostante e il Msci World è di poco superiore a 0,55, il che chiarisce che è presente una buona indipendenza tra dove va l’azionario globale e il tema identificato, sebbene si tratti di indice azionario. E’ più elevata la dipendenza rispetto ai prezzi del rame: la correlazione dell’indice sottostante all’Etf verso il metallo è calcolata negli ultimi 5 anni (fonte Bloomberg) attorno a 0,80, con un beta di 1,20. Etf adatto ad una quota satellite di portafoglio. (riproduzione riservata)