Da Akros cedole crescenti, ma condizionate
Il capitale iniziale è garantito mentre il rendimento è vincolato a un andamento non negativo dell'indice EuroStoxx Oil&Gas
Alberto Micheli
23/01/2021
Lunedì 4 gennaio si è aperta la fase di collocamento di una nuova serie di Equity Protection certificates targati Banca Akros: si tratta di uno strumento destinato alla quotazione sul segmento Cert-X di EuroTlx. Sarà disponibile in sottoscrizione fino al prossimo 29 gennaio, mentre il 3 febbraio sarà emesso a un prezzo unitario di 100 euro, che comprenderà una quota di commissioni di collocamento pari all’1,35%, una quota di costi di strutturazione pari allo 0,3375% e una quota di altri costi pari allo 0,80% del valore nominale: questi oneri andranno a incidere sul valore di mercato dello strumento, che a parità di altre condizioni sarà quindi inferiore al prezzo di emissione.
Struttura e funzionamento. Questo prodotto è riconducibile alla categoria dei cosiddetti “certificati a capitale protetto”, che offrono cioè una protezione incondizionata del capitale investito, quindi svincolata da qualunque condizione accessoria legata all’andamento del sottostante, cioè dell’asset su cui è costruita la struttura del prodotto, che nell’occasione è rappresentato dall’indice settoriale Oil&Gas. A seconda di come si muoverà il paniere, il certificato potrà invece offrire delle opportunità di guadagno di tipo cedolare. I rischi del prodotto sono decisamente inferiori rispetto a quelli legati all’eventuale investimento diretto nell’indice, per effetto proprio della presenza di una protezione incondizionata del capitale.
Il certificato viene offerto con una scadenza di quattro anni (3 febbraio 2025) e non prevede alcuna finestra di possibile esercizio anticipato. La quotazione su EuroTlx garantirà comunque la possibilità di liquidare lo strumento secondo necessità, alle condizioni espresse dal mercato in ogni momento. La struttura prevede il pagamento condizionato di una cedola annuale crescente: concretamente, con cadenza annuale sarà rilevato il valore dell’indice settoriale EuroStoxx Oil&Gas e sulla base di queste rilevazioni il certificato potrà pagare o meno un premio lordo che partirà dallo 0,7% della prima data di valutazione (27 gennaio 2022), per poi salire allo 0,9% nella seconda (27 gennaio 2023), all’1,1% nella terza (26 gennaio 2024) e all’1,2% nella quarta e ultima (27 gennaio 2025). Se nel giorno di valutazione per l’evento cedola, il sottostante chiuderà a un livello non inferiore al 100% del suo valore iniziale, che sarà rilevato il prossimo 3 febbraio in chiusura, il certificato pagherà la cedola prevista, mentre in caso contrario il premio non sarà corrisposto, né potrà essere recuperato successivamente. In sostanza, la cedola annuale sarà corrisposta solo negli esercizi in cui l’indice settoriale farà segnare una performance non negativa rispetto al suo valore iniziale. A scadenza, il rimborso del capitale iniziale sarà invece garantito da una protezione integrale (100%) e limitato da un Cap posto anch’esso al 100% del prezzo di emissione: indipendentemente dall’andamento del sottostante, il certificato sarà quindi sempre liquidato al 100% del suo valore nominale (100 euro). A questo proposito è però bene ricordare come l’opzione di protezione del capitale sia garantita solo a scadenza e quindi in caso di vendita anticipata, il valore di mercato dello strumento potrebbe risultare anche inferiore a quello di emissione.
Rischio/rendimento. Questo certificato ha una logica sbilanciata verso la realtà obbligazionaria: considerando la protezione integrale a scadenza, l’unico rischio di perdita è infatti essenzialmente riconducibile alla solvibilità dell’emittente, come accade per i bond. Si ricorda infatti che tutti i certificati sono esposti al rischio di credito dell’emittente, allo stesso livello di un’obbligazione senior. Quanto al potenziale di guadagno, la cedola annua di questo certificato è di tipo crescente, per un rendimento medio annuo che potrebbe risultare di poco inferiore all’1% lordo nell’ipotesi migliore, cioè di incasso di tutte le cedole. Non è certamente eclatante, ma è superiore a quello che per esempio garantirebbe oggi un’obbligazione a tasso fisso emessa da Banco Bpm proprio con scadenza gennaio 2025 (Codice Isin XS2072815066). Le cedole annue del certificato sono però condizionate, quindi il parallelo regge solo fino a un certo punto. Indicativamente, per stabilire una sorta di equivalenza tra i due prodotti si dovrebbe supporre che saranno effettivamente pagate almeno le ultime due cedole, quelle più elevate: in questo caso i due prodotti sarebbero pressoché equivalenti in termini di rendimento. (riproduzione riservata)