Partecipazione lineare e premi annuali
L'investimento offre una doppia opportunità di guadagno oltre a garantire una protezione integrale del capitale iniziale
Alberto Micheli
21/06/2025
Si chiuderà giovedì prossimo, 26 giugno, la fase di collocamento di una nuova serie di Equity Protection certificates targata Banco Bpm, che sarà poi ammessa a quotazione EuroTlx. Lo strumento sarà emesso lunedì 30 giugno a un prezzo unitario di 1.000 euro, che comprenderà una quota di commissioni di collocamento pari al 3%, oneri per la gestione del rischio pari all’1,95%, costi di strutturazione pari allo 0,55% e altri oneri pari allo 0,05% del valore nominale: queste componenti andranno a incidere sul valore di mercato dello strumento, che a parità di altre condizioni sarà quindi inferiore al prezzo di emissione.
Struttura e funzionamento. Questo prodotto è riconducibile alla categoria dei cosiddetti “certificati a capitale protetto”, che offrono cioè una protezione incondizionata del capitale investito, quindi svincolata da qualunque condizione accessoria legata all’andamento del sottostante, cioè dell’asset su cui è costruita la struttura del prodotto, che nell’occasione è rappresentato dall’indice EuroStoxx Select Dividend 30. A seconda di come si muoverà il benchmark continentale, il certificato potrà offrire una doppia opportunità di guadagno, una di tipo cedolare, l’altra legata alla performance finale dell’indice. I rischi del prodotto sono decisamente inferiori rispetto a quelli legati all’eventuale investimento diretto nel sottostante, per effetto proprio della presenza di una protezione incondizionata del capitale, ma anche il potenziale di rendimento è naturalmente più contenuto.
Il certificato viene offerto con una scadenza di sei anni (30 giugno 2031) e non contempla alcuna finestra di possibile esercizio anticipato. La struttura prevede il pagamento di una serie di cedole condizionate con cadenza annuale, che saranno corrisposte se il sottostante rispetterà il cosiddetto “Livello di Soglia Cedola”, posto al 100% del valore iniziale dell’indice, che a sua volta sarà rilevato a fine mese: se ogni anno l’EuroStoxx Select Dividend 30 avrà maturato una performance non negativa rispetto al suo valore iniziale, il certificato pagherà importo addizionale pari al 4,5% lordo. A questo elemento di potenziale guadagno si sommerà poi l’eventuale rendimento a scadenza, che sarà proporzionale all’eventuale performance positiva del sottostante. Alla data di valutazione finale (23 giugno 2031) potranno infatti verificarsi due scenari alternativi: a) se l’indice avrà saputo maturare un guadagno rispetto al suo valore iniziale, il certificato replicherà integralmente tale performance positiva fino a un limite di rimborso massimo (Cap) posto al 115% del suo valore nominale. Il certificato beneficerà quindi del rialzo del sottostante in modo proporzionale, dovendo però sottostante a un tetto di rimborso di 115 euro; b) se l’indice chiuderà invece con una perdita, il certificato garantirà la protezione integrale del valore nominale, rimborsando il 100% del prezzo di emissione (1.000 euro). Anche nello scenario più negativo possibile, l’investimento sarà quindi protetto dal rischio di perdita e nel frattempo potrà aver garantito anche il pagamento di una o più cedole annuali.
Rischio/rendimento. Questo certificato esprime una logica abbastanza ben bilanciata tra la realtà obbligazionaria e quella azionaria: considerando la protezione integrale a scadenza, l’unico rischio di perdita è riconducibile essenzialmente alla solvibilità dell’emittente, come accade per i bond. Si ricorda infatti che tutti i certificati sono esposti al rischio di credito dell’emittente, allo stesso livello di un’obbligazione senior. Quanto al potenziale di guadagno, la logica invece si sdoppia: la cedola, per quanto condizionata, rimanda ancora al contesto obbligazionario, ma il fatto che la soglia limite sia fissata al 100% dello strike, circoscrive di fatto il potenziale guadagno a uno scenario di mercato non negativo, come accade per l’investimento in azioni. La partecipazione lineare a scadenza esprime inoltre in modo più diretto la sua matrice azionaria, ancorché circoscritta alla sola capacità di rendimento del prodotto e non a un eventuale rischio di perdita. (riproduzione riservata)