Venerdì 31 gennaio hanno debuttato su Cert-X 11 nuovi Equity Premium Coupon Plus Fast Callable certificates targati Banco BPM. Sono stati tutti emessi a un prezzo unitario di 100 euro, che non comprende alcuna commissione di collocamento visto che la distribuzione è avvenuta tramite “Direct listing”, cioè con la quotazione diretta dei prodotti sul mercato secondario, quindi senza alcuna fase preliminare di sottoscrizione.
Struttura e funzionamento. Questo strumento è riconducibile alla categoria dei cosiddetti “certificati a capitale condizionatamente protetto”, che offrono cioè una protezione vincolata al rispetto di un limite di perdita massima da parte del sottostante, cioè dell’asset su cui è costruita la struttura del prodotto, che per nove dei certificati di questa emissione è rappresentato da un singolo titolo azionario, mentre per due da un paniere “Worst of” composto da tre azioni. A seconda di come si comporteranno i diversi sottostanti nei prossimi anni, il relativo certificato potrà preservare il capitale investito o imporre una perdita proporzionale a quella che dovesse eventualmente maturare il titolo di riferimento (il peggiore nel caso di paniere), fino a una possibile totale perdita del capitale investito.
Prendendo come esempio il certificato su Bper Banca, viene offerto con una scadenza di tre anni (3 febbraio 2028), che sarà però accompagnata da una serie di finestre trimestrali di possibile esercizio anticipato, che si attiveranno a partire dalla fine del primo anno (2 febbraio 2026) e alle quali saranno associate soglie di rimborso che diminuiranno di due punti a trimestre (dal 100% all’86%) e renderanno l’effettivo esercizio progressivamente più accessibile. Sempre con cadenza trimestrale, partendo però già dal prossimo 30 aprile, il certificato potrà inoltre pagare una serie premi condizionati con memoria, di ammontare unitario pari al 2,50% lordo del valore nominale, il 10% lordo su base annua. Questi importi saranno corrisposti solo quando Bper Banca chiuderà a un prezzo almeno pari a un livello barriera (4,018 euro) posto al 60% del suo valore iniziale (6,696 euro), rilevato lo scorso 29 gennaio: se nelle date di valutazione previste il titolo bancario non comprometterà tale soglia limite, il premio sarà pagato, mentre in caso contrario sarà accantonato per poter essere recuperato alla prima occasione utile, quando la condizione di pagamento dovesse risultare nuovamente verificata. Grazie all’effetto memoria, nessuno dei premi sarà definitivamente perso fino a scadenza, quando potrebbero essere recuperati anche tutti in un’unica soluzione. Da notare che in caso di esercizio anticipato, l’ammontare della cedola di competenza del trimestre in corso sarà raddoppiato (effetto Plus). Alla data di valutazione finale, quindi in caso di mancato esercizio anticipato, potranno infine verificarsi due scenari alternativi: a) se Bper Banca chiuderà a un livello almeno pari alla barriera, posta sempre al 60% dello strike, il certificato sarà liquidato al suo valore nominale (100 euro) e pagherà l’ultimo premio di competenza più tutti quelli in memoria pagati in precedenza; b) se il titolo chiuderà invece al di sotto della barriera, il certificato replicherà la perdita finale maturata dal sottostante e non pagherà il premio finale: questo sarà l’unico scenario in cui una o più cedole non saranno incassate e soprattutto che imporrà un risultato negativo.
Rischio/rendimento. Questo prodotto sposa una logica intermedia tra il contesto obbligazionario e quello azionario: lo schema dei premi periodici, per quanto condizionati, rimanda infatti alla realtà dei bond e l’effetto memoria, come si è visto, contribuisce ad attenuare il rischio di mancato incasso di una o più cedole. È inoltre bene ricordare che i certificati sono anche esposti al rischio di credito dell’emittente, allo stesso livello di un’obbligazione senior non subordinata, alimentando il parallelo tra le due realtà. Il rischio di mercato avrà invece un impatto decisivo soprattutto sul rimborso del capitale e rimanda al contesto azionario, per quanto l’opzione di protezione condizionata a scadenza riduca tale rischio. (riproduzione riservata)
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