Capitale garantito ma la cedola non emoziona
Lo strumento annulla l'esposizione del capitale al rischio, ma i premi annuali sono al livello del mercato obbligazionario
Alberto Micheli
28/05/2022
Si chiuderà il prossimo 8 giugno la fase di collocamento di una nuova serie di Equity Protection certificates targata Banco Bpm, che sarà poi ammessa a quotazione sul segmento Cert-X di EuroTlx. Lo strumento sarà emesso mercoledì 15 giugno a un prezzo unitario di 100 euro, che comprenderà una quota di commissioni di collocamento pari all’1,35%, una quota di costi di strutturazione pari allo 0,3375% e una quota di altri costi pari all’1,50% del valore nominale: questi oneri andranno a incidere sul valore di mercato dello strumento, che a parità di altre condizioni sarà quindi inferiore al prezzo di emissione.
Struttura e funzionamento. Questo prodotto è riconducibile alla categoria dei cosiddetti “certificati a capitale protetto”, che offrono cioè una protezione incondizionata del capitale investito, quindi svincolata da qualunque condizione accessoria legata all’andamento del sottostante, cioè dell’asset su cui è costruita la struttura del prodotto, che nell’occasione è rappresentato da un cosiddetto “basket World”, composto dai tre indici EuroStoxx50, S&P500 e Hang Seng China Enterprises, nel quale il primo ha un peso pari alla metà (20%) degli altri due (40%). A seconda di come si muoverà questo paniere, il certificato potrà offrire delle opportunità di guadagno di tipo cedolare. I rischi del prodotto sono decisamente inferiori rispetto a quelli legati all’eventuale investimento diretto nei tre indici, per effetto proprio della presenza di una protezione incondizionata del capitale, ma anche il potenziale di rendimento è naturalmente più sacrificato.
Il certificato viene offerto con una scadenza di quattro anni (15 giugno 2026) e non prevede alcuna finestra di possibile esercizio anticipato. La quotazione su EuroTlx garantirà comunque la possibilità di liquidare lo strumento secondo necessità, alle condizioni espresse dal mercato in ogni momento. La struttura prevede il pagamento condizionato di una cedola annuale fissa, pari al 3,10% lordo: con cadenza annuale sarà cioè rilevato il valore del paniere descritto e sulla base di queste rilevazioni il certificato potrà pagare o meno il premio lordo previsto. In particolare, se nel giorno di valutazione per l’evento cedola il paniere chiuderà a un livello non inferiore al 100% del suo valore iniziale, che a sua volta sarà definito in base alla media ponderata delle chiusure dei tre indici rilevate il prossimo 15 giugno, il certificato pagherà la cedola prevista, mentre in caso contrario il premio non sarà corrisposto, né potrà essere recuperato successivamente. Non è infatti previsto l’applicazione di alcun effetto memoria. In sostanza, la cedola annuale sarà corrisposta solo negli esercizi in cui il basket sottostante farà segnare una performance non negativa rispetto al suo valore iniziale. A scadenza, il rimborso del capitale sarà infine garantito da una protezione integrale (100%) e limitato da un Cap posto anch’esso al 100% del prezzo di emissione: indipendentemente dall’andamento dei tre indici azionari, il certificato sarà quindi sempre liquidato al 100% del suo valore nominale (100 euro), senza alcuna possibilità di maturare una perdita, ma nemmeno di partecipare all’eventuale performance positiva che potranno registrare nei prossimi quattro anni i tre mercati di riferimento. A questo proposito va però ricordato come la protezione del valore nominale sarà garantita solo a scadenza, mentre durante la vita del prodotto il prezzo del certificato potrebbe scendere al di sotto della parità anche in modo sensibile, soprattutto in presenza di uno scenario fortemente negativo, che rendesse meno probabile il pagamento dei premi annuali, ma anche per effetto di un eventuale aumento dei tassi di mercato, che rendesse meno appetibile il premio fisso previsto da questa emissione.
Rischio/rendimento. Questo certificato ha una logica totalmente sbilanciata verso la realtà obbligazionaria: considerando la protezione integrale a scadenza, l’unico rischio di perdita è infatti essenzialmente riconducibile alla solvibilità dell’emittente, come accade per i bond. Si ricorda infatti che tutti i certificati sono esposti al rischio di credito dell’emittente, allo stesso livello di un’obbligazione senior. Quanto al potenziale di guadagno, la cedola di questo certificato è di tipo condizionato e per di più senza effetto memoria, quindi non appare particolarmente appetibile considerando per esempio le alternative disponibili sul mercato obbligazionario a parità di emittente e orizzonte temporale. (riproduzione riservata)