Due premi garantiti e rimborso anticipato
Dal terzo trimestre le cedole periodiche sono vincolate al rispetto della barriera, ma tutelate dall'effetto Memoria
Alberto Micheli
01/04/2023
Hanno debuttato ieri sul segmento Cert-X di EuroTlx 14 nuovi Equity Premium Autocallable certificates targati Banca Akros. Sono stati tutti emessi a un prezzo unitario di 100 euro, che non comprende alcuna quota di commissioni di collocamento visto che la distribuzione sul mercato è avvenuta tramite “direct listing”, cioè con la quotazione diretta dei prodotti sul mercato secondario, cioè senza alcuna fase preventiva di sottoscrizione.
Struttura e funzionamento. Questi strumenti sono riconducibili alla categoria dei cosiddetti “certificati a capitale condizionatamente protetto”, che offrono cioè una protezione del valore nominale vincolata al rispetto di un limite di perdita massima da parte del sottostante di riferimento, cioè dell’asset su cui è costruita la struttura del prodotto, che nell’occasione è rappresentato da singoli titoli azionari italiani (Enel, Eni, Intesa SanPaolo, Nexi, Stellantis, Unicredit) o esteri (Repsol, Volkswagen). A seconda di come si comporterà l’azione di riferimento nei prossimi anni, il relativo certificato potrà preservare il capitale investito o imporre una perdita proporzionale a quella che dovesse eventualmente maturare il titolo stesso.
Questi certificati hanno tutti una scadenza di soli due anni (24 marzo 2025), che sarà comunque accompagnata da cinque finestre trimestrali di possibile esercizio anticipato: a partire dal 27 dicembre prossimo si attiverà infatti un’opzione di rimborso automatico in virtù della quale ogni tre mesi l’investimento potrà essere liquidato anticipatamente se in una delle date di valutazione previste il sottostante di riferimento chiuderà a un livello almeno pari al cosiddetto “Livello di Rimborso Anticipato“, posto per tutti al 100% del valore iniziale del sottostante, che a sua volta è stato definito in base alla chiusura dello scorso 28 marzo. Se tale condizione risulterà verificata, il certificato sarà rimborsato al prezzo di emissione (100 euro), mentre in caso contrario continuerà regolarmente la sua vita fino alla data di valutazione successiva, quando si riproporrà un’analoga verifica. Sempre con cadenza trimestrale, partendo però già dal prossimo 26 giugno, ogni certificato potrà inoltre pagare un premio prefissato di ammontare compreso tra 2,10 (pari al 8,4% lordo annuo) e 3,45 euro (13,8% lordo annuo): i primi due importi (giugno e settembre 2023) saranno di tipo incondizionato, quindi saranno pagati indipendentemente dallo scenario di mercato, mentre a partire dal terzo trimestre (dicembre 2023) saranno corrisposti solo nelle occasioni in cui il sottostante rispetterà il cosiddetto “Livello Soglia Cedola Digitale”, posto al 50%, 60%, 65%, 70% o 75% a seconda dello strumento: se questa condizione sarà rispettata il premio sarà pagato, mentre in caso contrario l’importo sarà accantonato per poter essere eventualmente recuperato in una data di valutazione successiva, quando la condizione di pagamento dovesse risultare nuovamente verificata. Tutte le cedole trimestrali potranno cioè beneficiare dell’effetto memoria, grazie al quale gli importi addizionali potranno essere sempre incassati, eventualmente anche solo a scadenza, quando potranno poi verificarsi due scenari alternativi: a) se il sottostante chiuderà a un livello almeno pari alla barriera, che per tutti coincide con il “Livello Soglia Cedola Digitale”, il certificato sarà liquidato al prezzo di emissione (100 euro) e pagherà l’ultimo premio di competenza più quelli precedenti eventualmente accantonati; b) se il titolo chiuderà invece al di sotto della barriera, il certificato replicherà la perdita maturata dal sottostante e non pagherà alcun premio finale, imponendo di fatto un risultato negativo.
Rischio/rendimento. Questi prodotti propongono un investimento con la classica logica intermedia tra il contesto obbligazionario e quello azionario: lo schema dei premi periodici, ancorché per la maggior parte condizionati, rimanda infatti alla realtà dei bond e la presenta dell’effetto memoria riduce il rischio del mancato incassato di una o più cedole. Il parallelo con i bond riguarda anche l’esposizione al rischio di credito dell’emittente, che riprendo quello di un’obbligazione senior non subordinata. Il rischio di mercato avrà invece un impatto decisivo sul rimborso del capitale: la presenza di un’opzione di protezione condizionata a scadenza riduce però tale rischio, così come l’opportunità di esercizio anticipato, che rende sufficiente una chiusura non negativa del titolo d’interesse anche solo in una delle date di valutazione previste, per determinare un risultato positivo. (riproduzione riservata)