Cedole garantite ed esercizio anticipato
Il certificato di Banca Akros potrà pagare 36 premi incondizionati, mentre il rimborso è vincolato a una barriera posta al 55%
Alberto Micheli
10/06/2023
Si è chiusa ieri, 9 giugno, la fase di collocamento di una nuova serie di Equity Premium Autocallable certificates targati Banca Akros, che sarà poi ammessa a quotazione sul segmento Cert-X di EuroTlx. Lo strumento sarà emesso mercoledì 28 giugno a un prezzo unitario di 1.000 euro, che comprenderà una quota di commissioni di collocamento pari al 2% più una quota di altri costi pari all’1,50% del valore nominale: questi oneri andranno a incidere sul valore di mercato dello strumento, che a parità di altre condizioni sarà quindi inferiore al prezzo di emissione.
Struttura e funzionamento. Questi strumenti sono riconducibili alla categoria dei cosiddetti “certificati a capitale condizionatamente protetto”, che offrono cioè una protezione del valore nominale vincolata al rispetto di un limite di perdita massima da parte del sottostante di riferimento, cioè dell’asset su cui è costruita la struttura del prodotto, che nell’occasione è rappresentato dal titolo domestico Intesa SanPaolo. A seconda di come si comporterà l’azione nei prossimi anni, il certificato potrà preservare il capitale investito o imporre una perdita proporzionale a quella che dovesse eventualmente maturare il titolo stesso.
L’investimento avrà una durata massima di tre anni (scadenza 26 giugno 2026), che potrà però ridursi anche drasticamente in ragione della presenza di una fitta sequenza di finestre mensili di possibile esercizio anticipato: a partire dalla fine del primo anno, cioè dal 21 giugno 2024, si attiverà infatti un’opzione di rimborso automatico in virtù della quale ogni mese l’investimento potrà essere liquidato anticipatamente se in una delle date di valutazione previste il sottostante chiuderà a un livello almeno pari al cosiddetto “Livello soglia di Rimborso Anticipato“, posto al 100% del valore iniziale del sottostante, che a sua volta è stato definito in base alla chiusura di ieri, 9 giugno. Se tale condizione risulterà verificata, il certificato sarà rimborsato al prezzo di emissione (1.000 euro), mentre in caso contrario continuerà regolarmente la sua vita fino alla data di valutazione successiva, quando si riproporrà un’analoga verifica. Sempre con cadenza mensile, partendo però già dal prossimo 28 luglio, il certificato in esame pagherà inoltre un premio mensile condizionato di ammontare pari 7,75 (lo 0,775% lordo mensile, pari al 9,30% lordo annuo): questi importi saranno tutti di tipo incondizionato, quindi non saranno vincolati in alcun modo all'andamento di Intesa SanPaolo: se nei prossimi tre anni il titolo bancario dovesse registrare anche un forte ribasso, i 36 premi previsti saranno comunque tutti corrisposti, per un ammontare complessivo di poco inferiore al 28% lordo. L’andamento del sottostante avrà invece un impatto sul rimborso a scadenza, al quale si arriverà in caso di mancato esercizio anticipato e in occasione del quale potranno verificarsi due scenari alternativi: a) se il sottostante chiuderà a un livello almeno pari al cosiddetto di “Livello barriera” o di “Protezione Condizionata”, posto al 55% del valore iniziale del titolo, il certificato sarà liquidato al prezzo di emissione (1.000 euro) e pagherà l’ultimo premio di competenza; b) se il titolo chiuderà invece al di sotto della barriera, il certificato replicherà la perdita maturata dal sottostante, pagando comunque l’ultimo importo addizionale previsto, che sarà di tipo incondizionato anche a scadenza. Da notare che proprio l’ammontare complessivo dei premi potrà parzialmente ammortizzare l’eventuale perdita che dovesse maturare sul fronte del rimborso del capitale.
Rischio/rendimento. Questo prodotto propone un investimento con la classica logica intermedia tra il contesto obbligazionario e quello azionario: lo schema dei premi periodici, per di più incondizionati, rimanda infatti alla realtà dei bond. Il parallelo con i bond riguarda anche l’esposizione al rischio di credito dell’emittente, che riprende quello di un’obbligazione senior non subordinata. Come detto, il rischio di mercato avrà invece un impatto decisivo sul rimborso del capitale, anche se la presenza di un’opzione di protezione condizionata a scadenza riduce tale rischio, così come l’opportunità di esercizio anticipato, che rende sufficiente una chiusura non negativa del titolo d’interesse anche solo in una delle 24 date di valutazione previste, per determinare un risultato positivo. (riproduzione riservata)