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Bond ai raggi X

Intesa inflation linked in Usd

Rischio a scadenza
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Alto
Grado di oscillazione del valore nel tempo
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Il giudizio di MFIU

Il rischio di cambio è il principale elemento di volatilità, mentre sul fronte cedolare la presenza di cap e floor negli ultimi anni limita l'incertezza.

A chi è adatto. A chi è disposto a sopportare perdite a fronte delle opportunità di guadagno aggiuntivo offerte dal cambio.

Obiettivo dell’investimento. Diversificazione degli impieghi obbligazionari e ricerca di un rendimento eventualmente più elevato in caso di rafforzamento della valuta di denominazione del bond. Di contro, la discreta affidabilità creditizia non annulla il sensibile rischio di cambio presente sul valore delle cedole e di rimborso. Il valore corrente dell’obbligazione è influenzato inoltre dall’evoluzione dei rendimenti di mercato di pari scadenza e valuta, deprezzandosi o apprezzandosi con moderazione quando questi rispettivamente aumentano o si riducono.


Milano Finanza Intelligence Unit

Tasso misto in dollari da Intesa Sanpaolo

La banca propone un bond con buoni rendimenti in caso di inflazione Usa elevata e dollaro tonico

Fausto Tenini
26/06/2021

Questa volta è diverso, e i mercati si stanno già posizionando. Ci si riferisce alle dinamiche dell’inflazione corrente ed attesa, tanto in ambito europeo che statunitense. In particolare c’è un grande fermento nel contesto Usa, scosso dagli ultimi numeri inerenti le metriche inflazionistiche andati ben oltre le attese: l’inflazione ha registrato nel solo mese di maggio un rialzo del 5% su base annuale, 4,7% le precedenti aspettative, e i valori core – che non tengono conto delle componenti più volatili come i prezzi dell’energia- si sono attestati al 3,8% annuo. E davanti alla forte ripresa economica e alla crescita dell’inflazione la Fed, nell’ultima riunione tanto attesa dagli operatori, non ha potuto che parlare di politiche monetarie più da falco in futuro. Aggiornando ad esempio le proiezioni sui tassi, dove la maggioranza dei membri del Fomc si aspetta ora almeno due incrementi nel corso del 2023, ma c’è chi parla di possibili rialzi già nel 2022. E i dati sopra segnalati di inflazione non sono visti univocamente come eccezioni o elementi temporanei, destinati presto a rientrare, anche da parte della stessa Fed. La curva dei rendimenti si è subito mossa al rialzo, e i rendimenti dei Treasury Usa a 5 anni sono saliti dello 0,1%, con parallelo scivolamento dei prezzi dei bond a tasso fisso e rafforzamento del dollaro rispetto all’euro, per poi ridimensionarsi. D’altronde, anche il numero uno della Fed statunitense ha segnalato che le aspettative di inflazione nel lungo termine sono tornate a rialzarsi, coerenti con l’obiettivo al 2% negli anni a venire. L’inflazione Usa prevista (Personal Consumption Expenditure) si attesta per il 2022 e per il 2023 poco oltre il 2%, sia in termini globali che a livello core, e la Fed non può farsi trovare impreparata nel caso tale elemento si portasse su livelli più importanti. In questo delicato contesto macroeconomico si colloca il recente listing da parte di Intesa Sanpaolo, che propone un’obbligazione denominata in dollari Usa dove il parametro di indicizzazione è parzialmente ancorato al carovita statunitense. Il bond in oggetto è già quotato su EuroMot e EuroTlx, il che rende molto contenuto il rischio di liquidità, e il prezzo in acquisto in questo momento è pari a 99,65, quindi leggermente sotto la pari. La struttura non è particolarmente complessa, ma merita qualche considerazione. Si tratta di un tasso misto, in quanto l’obbligazione paga una cedola fissa e predeterminata per i primi tre anni, per poi indicizzarsi all’inflazione Usa ma con alcuni paletti sia al rialzo che al ribasso. Dall’emissione fino al 15 giugno 2024 compreso la cedola annua è pari al 2% lordo, mentre da tale data fino alla scadenza (giugno 2028) l’interesse sarà calcolato in base alla dinamica del tasso di inflazione US CPI Urban Consumers NS, fornito dal Bureau of Labor Statics statunitense. Ma attenzione in quanto se l’inflazione Usa dovesse schizzare verso valori incontrollati, ovvero troppo elevati, il valore massimo pagato dal  bond per ogni cedola (annua) risulterebbe comunque pari al 2%. Questo cap viene però bilanciato da un floor, che garantisce un zoccolo di rendimento cedolare nel caso il percorso inflattivo svoltasse al ribasso: il valore minimo di ogni cedola annua pagata, da metà 2025 in avanti, sarà infatti pari all’1% annuo. Considerando l’attuale contesto macroeconomico, in precedenza descritto, è quindi possibile stimare cedole prospettiche, nel periodo di indicizzazione, che si collocano sul cap, ovvero al 2% annuo. Che potrebbero ridimensionarsi se il carovita negli anni a venire si ridimensionerà. Sulla base delle attuali proiezioni appena indicate si stima un rendimento lordo a scadenza, in dollari Usa, pari al 2,05% (al prezzo di 99,65), che si ridimensiona all’1,53% in termini netti – l’aliquota è al 26% trattandosi di emissione corporate-. Valori interessanti se confrontati con il Treasury statunitense pari scadenza, che paga in termini lordi e netti rispettivamente l’1,25% e l’1,1% circa. Chiaramente l’andamento del cambio euro-dollaro, oltre che il percorso dell’inflazione negli ultimi 4 anni di vita del bond, potrà apportare vantaggi o svantaggi per chi ragiona in euro, rispetto ai rendimenti sopra evidenziati in valuta. L’obbligazione è quindi adatta a coloro che puntano su un dollaro forte negli anni a venire e su un’inflazione Usa a sua volta tonica. Trascurabile invece il rischio di credito, anche per via della seniority elevata. (riproduzione riservata)

SCHEDA BOND

  • Intesa inflation linked in Usd

  • Codice Isin:

    XS2351324947

  • Emittente:

    Intesa Sanpaolo

  • Periodo di offerta:

    dall' 15/06/2021 al 15/06/2028

  • Prezzo di emissione:

    Alla pari (100), ovvero al 100% del valore nominale.

  • Lotto minimo:

    2.000 dollari di valore nominale.

  • Periodicità e tipo cedole:

    Cedole annuali.
    Primi due anni a tasso fisso 2%, poi indicizzata a inflazione Usa con cap (2%) e floor (1%)

  • Base di calcolo rateo:

    Actual/Actual

  • Godimento:

    dal 15/06/2021

  • Scadenza:

    15/06/2028

  • Opzione call di rimborso anticipato:

    No

  • Modalità e prezzo di rimborso:

    Alla pari (100).<br>100% del valore nominale rimborsato a scadenza.

  • Circuiti di negoziazione

    L'obbligazione è negoziata su EuroMot e EuroTlx

  • Rischio di cambio:

    L'obbligazione è denominata in dollari Usa.

  • Imposizione fiscale:

    26,00% sui proventi.

  • Ammontare dell’emissione:

    200 milioni di dollari

  • Livello di subordinazione

  • Obbligazione ordinaria senior non assistita da garanzia, senza alcuna subordinazione. Si tratta del tipo più diffuso di obbligazione, dove il pagamento delle cedole o il rimborso non possono essere posticipati senza incorrere nel default. Per il rimborso del capitale e il pagamento degli interessi risponde unicamente l’emittente con il suo patrimonio: il bond non beneficia di alcuna garanzia reale o di terzi e non è assistita dalla garanzia del fondo interbancario di tutela dei depositi. In caso di dissesto dell’emittente, l’obbligazione potrà subire una decurtazione parziale o totale del valore se le perdite non troveranno capienza prima tra gli azionisti e poi tra tutti i detentori di titoli di debito subordinato.

  • Rating emittente di medio-lungo termine

  • Standard&Poor's:

    BBB [BBB+ Italia]
    Rating dell’emissione: assente.

  • Moody 's:

    Baa1 [Baa2 Italia]
    Rating dell’emissione: assente.

  • Fitch:

    BBB- [BBB+ Italia]
    Rating dell’emissione: assente.

  • I rating esposti riguardano la solidità dell’emittente, messi a confronto con i rating dello Stato italiano indicati tra parentesi quadre. Al momento la capacità di onorare le scadenze da parte dell’emittente è giudicata adeguata, pur rimanendo sensibile alle eventuali circostanze avverse.