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Bond ai raggi X

BNP Tasso misto in Usd - 6.10.2027

Rischio a scadenza
Rischio a scadenza
Alto
Grado di oscillazione del valore nel tempo
Grado di oscillazione del valore nel tempo
Vivace
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Il giudizio di MFIU

A fronte del rendimento interessante vanno valutate le attese di ampio respiro sul cambio euro/dollaro, visto che un eventuale indebolimento di quest'ultimo può erodere sensibilmente il rendimento dell'investimento.

A chi è adatto. A chi è disposto a sopportare perdite a fronte delle opportunità di guadagno aggiuntivo offerte dal cambio.

Obiettivo dell’investimento. Diversificazione degli impieghi obbligazionari e ricerca di un rendimento eventualmente più elevato in caso di rafforzamento della valuta di denominazione del bond. Di contro, la massima affidabilità creditizia non annulla il sensibile rischio di cambio presente sul valore delle cedole e di rimborso. Essendo la cedola a tasso variabile, adattandosi automaticamente all’andamento dei tassi a breve di mercato, il valore corrente dell’obbligazione risulta esposto solo in minima parte all’evoluzione dei rendimenti di mercato di pari scadenza, rimanendo modestamente sensibile a eventuali riduzioni dei rating.


Milano Finanza Intelligence Unit

Bnp serve il tasso variabile in Usd con antipasto

Maxi cedola iniziale del 6%, poi Libor a tre mesi sul dollaro per le altre nove cedole annue del nuovo bond quotato sul Mot

Massimo Brambilla
28/10/2017

Vale 50 milioni di dollari la raccolta che si prefigge Bnp Paribas con il nuovo bond decennale a tasso misto collocato direttamente sul mercato regolamentato, ovvero sul Mot segmento EuroMot, dallo stesso emittente che agisce sul mercato anche in qualità di liquidity provider. A parte il primo anno in cui il tasso è fisso al 6% lordo, il fatto che tutte le nove cedole annuali successive siano indicizzate al tasso Libor a 3 mesi sul dollaro Usa consente all'investitore di eliminare il rischio tasso, rimanendo esposto al rischio/opportunità del cambio euro-dollaro che farà quindi il bello o il brutto tempo sul risultato dell'impiego.
 
Analisi del rendimento. L’obbligazione restituisce per il primo anno, ovvero per la cedola che verrà staccata il 6 ottobre 2018, un interesse lordo pari al 6% del valore nominale acquistato, cioè 120 dollari ogni 2.000 dollari di valore nominale, che al netto dell'imposta del 26% porta il tasso al 4,44%. Dopo lo stacco della prima cedola il bond diventa a tasso variabile, dove le restanti nove cedole annuali, fino alla scadenza del 2027, restituiranno il tasso Libor a 3 mesi sul dollaro (rilevato due giorni lavorativi prima dell'inizio del godimento della relativa cedola) senza alcuno spread, avendo remunerato il credit risk con la maxi-cedola iniziale; in ogni caso il valore minimo di ogni cedola (floor) non potrà essere inferiore a zero, protezione contro l'eventualità di assistere in futuro anche negli Usa a tassi negativi. Attualmente il tasso d'indicizzazione è pari all’1,367% e la previsione segue il graduale aumento adottato dalla la Fed dopo aver abbandonato nel dicembre 2015 la politica dei tassi zero, dove la previsione per la fine del 2018 si colloca attorno al 2% per il tasso di indicizzazione. Assumendo il tasso Usd Libor a tre mesi attuale come valore futuro per tutte le cedole variabili (ciascuna pari quindi all'1,367% lordo annuo), il rendimento effettivo lordo su base annua sarebbe uguale all'1,842% (1,356% netto) in base al prezzo di emissione e il prezzo di rimborso alla pari (100). Tale redditività si confronta con un rendimento di mercato nell’ordine del 2% sulla scadenza a nove anni a tasso variabile in dollari per gli emittenti sovrannazionali che godono del massimo livello di rating, costituendo quindi la remunerazione minima dell'investimento. In base a ciò, il valore massimo di mercato del nuovo bond si attesterebbe ora a quota 98,5 centesimi per innalzarne il rendimento a livello minimo di mercato (2% lordo). In ogni caso il vero rendimento dell'investimento, per il sottoscrittore italiano, lo farà l'andamento del cambio euro-dollaro.

Rischiosità dell’investimento. I fattori di rischio sono sostanzialmente due: tolto il rischio di credito alla luce dei rating confortanti riguardanti l’emittente (a livello singola A di Standard & Poor’s, più elevato rispetto a quello dello Stato italiano), rimangono infatti sul campo il rischio liquidità (che dipende dal livello di scambio del titolo e quindi dal differenziale tra prezzo-denaro e prezzo-lettera, o bid-ask spread) e il rischio di cambio. Quest’ultimo è senz’altro il rischio più corposo, influendo per il 15% sulle cedole e per l’85% sul rimborso a scadenza: la volatilità della divisa si è attestata negli ultimi anni tra il 7% e il 12% annuo, con un valore attuale nell'ordine del 10% annuo, originando sia opportunità di guadagni extra così come di perdite in conto cambio: stante l’attuale livello delle cedole variabili future e un prezzo di acquisto alla pari, un rafforzamento dell’euro fino a 1,25 contro dollaro, per esempio, ridurrebbe il rendimento annuo corrente dall’1,84% all'1% lordo, mentre un cambio a 1,37 azzererebbe il rendimento lordo. Al contrario, un eventuale rafforzamento del dollaro fino al ritorno a quota 1,10 innalzerebbe il rendimento dell’investimento fino al 2,5% lordo, mentre un cambio sul triplo minimo dell’ultimo biennio a quota 1,05 porterebbe il ritorno annuo al 3% lordo. L’ultima componente di rischio, tolta quella che riguarda la solvenza dell’emittente dal momento che gode del massimo standing creditizio e non è ovviamente soggetto a bail-in, riguarda il bid-ask spread che si incontra all’atto della negoziazione sul mercato regolamentato: tale spread risulta al momento molto contenuto, ma non si può escludere che in futuro si allarghi verso un livello dello 0,5% o più. (riproduzione riservata)

SCHEDA BOND

  • BNP Tasso misto in Usd - 6.10.2027

  • Codice Isin:

    XS1696593380

  • Emittente:

    BNP Paribas Arbitrage Issuance BV

  • Periodo di offerta:

    dall' 17/10/2017 al

  • Prezzo di emissione:

    Alla pari (100), ovvero al 100% del valore nominale.

  • Lotto minimo:

    2.000 Usd di valore nominale.

  • Periodicità e tipo cedole:

    Cedole annuali.
    Il valore delle prima cedola annuale, pagabile il 6.10.2018, è pari al 6% lordo; le restanti nove cedole sono a tasso variabile, pari al tasso Libor Usd a 3 mesi (min. 0%).

  • Base di calcolo rateo:

    30/360.

  • Godimento:

    dal 06/10/2017

  • Scadenza:

    07/10/2027

  • Opzione call di rimborso anticipato:

    No

  • Modalità e prezzo di rimborso:

    Alla pari (100).<br>100% del valore nominale rimborsato a scadenza.

  • Circuiti di negoziazione

    L'obbligazione sarà negoziata in contropartita diretta dai soggetti incaricati del collocamento, nell'ambito del servizio di negoziazione per conto proprio, senza peraltro prevedere l'impegno incondizionato al riacquisto di qualunque quantitativo proposto dal possessore.

  • Rischio di cambio:

    Nessuno. L'obbligazione è denominata in euro.

  • Imposizione fiscale:

    26,00% sui proventi.

  • Ammontare dell’emissione:

    50 mln di dollari Usa.

  • Livello di subordinazione

  • Obbligazione ordinaria senior non assistita da garanzia, senza alcuna subordinazione. Si tratta del tipo più diffuso di obbligazione, dove il pagamento delle cedole o il rimborso non possono essere posticipati senza incorrere nel default. Per il rimborso del capitale e il pagamento degli interessi risponde unicamente l’emittente con il suo patrimonio: il bond non beneficia di alcuna garanzia reale o di terzi e non è assistita dalla garanzia del fondo interbancario di tutela dei depositi. In caso di dissesto dell’emittente, l’obbligazione potrà subire una decurtazione parziale o totale del valore se le perdite non troveranno capienza prima tra gli azionisti e poi tra tutti i detentori di titoli di debito subordinato.

  • Rating emittente di medio-lungo termine

  • Standard&Poor's:

    A+ [BBB+ Italia]
    AAA è il rating dell'emissione

  • Moody 's:

    Aa3 [Baa2 Italia]
    Aaa è il rating dell'emissione

  • Fitch:

    A+ [BBB+ Italia]
    AAA è il rating dell'emissione

  • I rating esposti riguardano la solidità dell’emittente, messi a confronto con i rating dello Stato italiano indicati tra parentesi quadre. Al momento la capacità di onorare le scadenze da parte dell’emittente è giudicata alta, modestamente sensibile alle eventuali circostanze avverse.