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Bond ai raggi X

Bnp tasso misto callable

Rischio a scadenza
Rischio a scadenza
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Grado di oscillazione del valore nel tempo
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Il giudizio di MFIU

Il fatto che per buona parte del tempo l'obbligazione sia a tasso variabile permette di esporsi in modo accettabile al rischio di tasso, nonostante la scadenza non breve.

A chi è adatto. A chi cerca un impiego a rischio contenuto fino alla scadenza senza alcuna necessità di seguire l’investimento.

Obiettivo dell’investimento. Ricerca di una buona sicurezza nell’impiego sostanzialmente a tasso variabile, legato ai tassi di breve termine o all’inflazione, sacrificando i livelli più alti di affidabilità creditizia nel tentativo di raggiungere un rendimento più alto. La tipologia di bond sconsiglia il disinvestimento prima della scadenza, a meno che non sia strettamente necessario.


Milano Finanza Intelligence Unit

Tasso misto callable da Bnp Paribas

Nuova proposta che mixa una cedola importante fissa per i primi anni, a cui segue un periodo a tasso variabile con leva e cap.

Fausto Tenini
02/12/2023

L’asset class che ha spopolato nel 2023 è senza dubbio quella obbligazionaria, per una serie di motivazioni. Da un lato l’inversione delle politiche monetarie e i rendimenti di mercato tornati molto allettanti, dall’altro lato, nella seconda parte dell’anno, un lento ma costante ridimensionamento dell’inflazione in essere e stimata. Elementi che hanno permesso agli investitori di ritornare, con decisione, su investimenti quasi del tutto abbandonati nel decennio precedente, per via di una redditività un tempo scomparsa ma oggi tornata appunto florida. In questo contesto di investimento si segnala una nuova obbligazione emessa da Bnp Paribas, di tipo callable a tasso fisso e variabile con scadenza a 12 anni, denominata in euro (l’emittente ha anche quotato un bond simile denominato in dollari Usa).
Per questo obbligazione (Isin XS2649891327), per i primi due anni verranno pagate cedole trimestrali molto generose, calcolate a un tasso d’interesse fisso annuo lordo pari al 7,5%; ogni trimestre, quindi, l’investitore si vedrà accreditare nel primo biennio in conto corrente una cedola lorda del 1,875%, che dovrà essere nettizzata dall’aliquota fiscale del 26%. Successivamente, dal terzo anno e fino a scadenza, l’obbligazione pagherà cedole trimestrali variabili, calcolate su un tasso d’interesse annuo pari a 1,2 volte il tasso Euribor a 3 mesi; in sostanza, la struttura incorpora un Effetto Leva del 120% sul tasso a breve termine, a cui sono applicati un cap e un floor (valore massimo annuo): non potranno, di conseguenza, essere considerati valori negativi di cedola, quindi, il floor è allo 0%, mentre il livello massimo è stato fissato al 4,8% annuo. Se il tasso Euribor a 3 mesi in futuro dovesse portarsi nuovamente in territorio negativo, il tasso variabile annuo risulterà pari allo 0%; mentre se il tasso di interesse riuscirà a salire sopra il 4%, il tasso variabile annuo pagato dal bond risulterà pari al valore massimo, ovvero il 4,8% (4% x 1,2).
L’obbligazione di cui si sta parlando è negoziata sul segmento Tlx di Borsa Italiana e scade nel 2035, ma è di tipo Callable. Questa clausola implica la possibilità da parte dell’emittente di rimborso anticipato, al 100% del valore nominale come tipicamente accade. Tale facoltà può essere esercitata da Bnp Paribas a partire dalla fine del terzo anno, con un preavviso di almeno 25 giorni lavorativi prima della corrispondente data di richiamo. Diversamente, se l’emittente decidesse di non esercitare la Call, il bond rimborserà il 100% del valore nominale alla data di scadenza, il 14 novembre 2035. L’obbligazione è pensata per il retail, anche per via del taglio minimo di soli 1000 euro.
E’ chiaro che l’aleatorietà interessa principalmente l’andamento dei tassi a breve termine a partire da fine 2025 in avanti, momento in cui il bond diventerà a tasso variabile. Attualmente, la cedola trimestrale stimata è pari a 1,1919 lordo, per via dell’Euribor a 3 mesi prossimo al 4% annuo, che tramite l’effetto moltiplicatore colloca sostanzialmente i flussi attesi a ridosso del cap del 4,8% annuo. Il fatto di avere una scadenza così importante ma anche cedole consistenti e frequenti (ben 48 pagate nel corso dell’intera vita in caso di non esercizio della Call), fa si che la duration oggi calcolata sia inferiore a 9 anni. Al prezzo di emissione pari a 100, si stima attualmente un rendimento a scadenza annuo del 5,45% lordo, che scende al 3,99% al netto della tassazione; un valore che però può ridimensionarsi nel caso l’Euribor a 3 mesi, negli anni a venire, si portasse su valori sensibilmente inferiori a quelli odierni.
Non è presente il rischio di cambio, e quello di liquidità appare oggi basso, per via dello spread denaro-lettera contenuto. Anche il rischio di credito appare contenuto, grazie al rating dell’emittente piuttosto solido (A+ per S&P). E’ chiaramente presente un rischio tasso, sebbene il bond per 10 anni sarà a tasso variabile; ciò è ben evidenziato nel Kid del prodotto che evidenzia, in caso di disinvestimento dopo un solo anno, una perdita attesa del 2,61% nello scenario definito sfavorevole. (riproduzione riservata)

SCHEDA BOND

  • Bnp tasso misto callable

  • Codice Isin:

    XS2649891327

  • Emittente:

    BNP Paribas

  • Periodo di offerta:

    dall' 14/11/2023 al 14/11/2035

  • Prezzo di emissione:

    Alla pari (100), ovvero al 100% del valore nominale.

  • Lotto minimo:

    1.000 euro di valore nominale.

  • Periodicità e tipo cedole:

    Cedole trimestrali.
    Per il primo biennio cedole fisse al 7,5% annuo, le restanti a tasso variabile pari al tasso Euribor 3M moltiplicato per 1,2, con cap al 4,8% annuo

  • Base di calcolo rateo:

    30/360

  • Godimento:

    dal 14/11/2023

  • Scadenza:

    14/11/2035

  • Opzione call di rimborso anticipato:

    Si

  • Modalità e prezzo di rimborso:

    Alla pari, 100% del valore nominale, a scadenza salvo rimborso anticipato

  • Circuiti di negoziazione

    L'obbligazione è negoziata su EuroTlx

  • Rischio di cambio:

    Nessuno. L'obbligazione è denominata in euro.

  • Imposizione fiscale:

    26,00% sui proventi.

  • Ammontare dell’emissione:

    20 milioni di euro

  • Livello di subordinazione

  • Obbligazione ordinaria senior non assistita da garanzia, senza alcuna subordinazione. Si tratta del tipo più diffuso di obbligazione, dove il pagamento delle cedole o il rimborso non possono essere posticipati senza incorrere nel default. Per il rimborso del capitale e il pagamento degli interessi risponde unicamente l’emittente con il suo patrimonio: il bond non beneficia di alcuna garanzia reale o di terzi e non è assistita dalla garanzia del fondo interbancario di tutela dei depositi. In caso di dissesto dell’emittente, l’obbligazione potrà subire una decurtazione parziale o totale del valore se le perdite non troveranno capienza prima tra gli azionisti e poi tra tutti i detentori di titoli di debito subordinato.

  • Rating emittente di medio-lungo termine

  • Standard&Poor's:

    A+ [BBB+ Italia]
    Rating dell’emissione: assente.

  • Moody 's:

    Aa3 [Baa2 Italia]
    Rating dell’emissione: assente.

  • Fitch:

    A+ [BBB+ Italia]
    Rating dell’emissione: assente.

  • I rating esposti riguardano la solidità dell’emittente, messi a confronto con i rating dello Stato italiano indicati tra parentesi quadre. Al momento la capacità di onorare le scadenze da parte dell’emittente è giudicata alta, modestamente sensibile alle eventuali circostanze avverse.