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Bond ai raggi X

Bei step up callable 2026 in Usd

Rischio a scadenza
Rischio a scadenza
Alto
Grado di oscillazione del valore nel tempo
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Vivace
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Il giudizio di MFIU

Il punto di riferimento di questo bond è dato dalle attese di ampio respiro sul cambio euro/dollaro, visto che un indebolimento di quest'ultimo può causare perdite ampiamente superiori alle cedole corrisposte.

A chi è adatto. A chi è disposto a sopportare perdite a fronte delle opportunità di guadagno aggiuntivo offerte dal cambio.

Obiettivo dell’investimento. Diversificazione degli impieghi di breve termine, ovvero con scadenza entro 12 mesi, e ricerca di un rendimento eventualmente più elevato in caso di rafforzamento della valuta di denominazione del bond. Di contro, la massima affidabilità creditizia non annulla il rischio di cambio presente sul valore delle cedole e di rimborso, che nel corso di un anno può raggiungere anche il 10%. La breve scadenza mette invece al riparo l’investitore dall’evoluzione dei tassi mercato e da eventuali riduzioni dei rating.


Milano Finanza Intelligence Unit

Bnl colloca lo step-up in dollari della Bei

La scommessa sul biglietto verde mette in secondo piano il rendimento sottotono rispetto a quello offerto dai T-Bond decennali

Massimo Brambilla
17/09/2016

Vale 15 milioni di dollari la raccolta effettuata dalla Banca europea per gli investimenti (Bei) con il nuovo bond decennale di tipo step-up denominato in dollari Usa con scadenza nel 2026, salvo l'esercizio del diritto di rimborso anticipato alla pari possibile a partire dal 2021 fino a un anno prima della scadenza. L'obbligazione sarà collocata in Italia da Bnl nel periodo che va dal 5 al 26 settembre, visto che Bnp Paribas (socio unico della Banca Nazionale del Lavoro) agirà in qualità di dealer, impegnandosi inoltre a presentare, al termine del collocamento, la domanda di ammissione alla quotazione al Mot, segmento EuroMot, ovvero al mercato regolamentato di Borsa Italiana, con l'intenzione di mantenere un bid-ask spread pari all'1%. Anche se l'ammontare dell'emissione, relativamente contenuto, non farà brillare gli scambi.

Analisi del rendimento. Il nuovo step-up bond della Bei restituisce cedole annuali che crescono ogni due anni: la prima (3 ottobre 2017, che entrerà in godimento il 3 ottobre 2016) e la seconda cedola sono fissate all'1% lordo annuo, la terza e la quarta all'1,2%, la quinta e la sesta all'1,4%, la settima e l'ottava all'1,7%, la nona e la decima al 2% lordo, dove quest'ultima verrà staccata il 3 ottobre 2026. Dato il prezzo alla pari (100) sia in fase di emissione e sia all'atto del rimborso, il rendimento effettivo lordo a scadenza è pari quindi all'1,44% lordo annuo (1,26% al netto dell'imposta, pari come i titoli di stato al 12,5%), che si confronta con l'1,7% restituito in questo momento dai bond sovrannazionali denominati in dollari per la scadenza a 10 anni. In base a ciò, il nuovo step-up della Bei avrebbe un valore di mercato pari a 97,5, ovvero il 2,5% in meno rispetto al prezzo di emissione che coincide con i costi di collocamento insiti nell'offerta, oppure, sotto un altro punto di vista, con il valore dell'opzione call che il sottoscrittore vende implicitamente all'emittente a fronte della facoltà di rimborsare anticipatamente l'obbligazione alla pari in occasione di ogni data di stacco della cedola a partire da quella relativa al 2021 fino a quella relativa al 2025. Tuttavia, per l'investitore italiano il rendimento, nel bene o nel male, dipenderà dall'andamento del cambio euro/dollaro, visto che un apprezzamento del biglietto verde renderebbe più sostanziose le cedole e soprattutto il rimborso del valore nominale al momento della traduzione in euro, vero ago della bilancia del rendimento complessivo dell'investimento: con un cambio euro/dollaro a 0,95, il massimo apprezzamento verosimilmente ipotizzabile per la valuta Usa, l'investimento renderebbe a scadenza il 3% annuo lordo.

Rischiosità dell’investimento. Tolto il rischio emittente, visto che la Bei gode del massimo standing in termini di rating e dunque di affidabilità creditizia, la rischiosità dell'investimento è data in primo luogo da un eventuale indebolimento del dollaro, che sarebbe preannunciato dal superamento della soglia di 1,15-1,17 contro euro, e in secondo luogo, in misura molto più modesta, da eventuali aumenti dei rendimenti di mercato statunitensi sul tratto della curva che arriva fino a 10 anni, connessi alla possibilità di assistere a un irripidimento della curva dei rendimenti Usa: in questa circostanza il bond si deprezzerebbe quanto basta per riportarne il rendimento sul livello di mercato di pari scadenza. Più evidente e dolorosa sarebbe invece la perdita di valore tradotta in euro nel caso in cui il cambio dovesse tornare progressivamente verso il livello minimo mantenuto dal 2007 al 2014, osservabile a quota 1,20, o peggio spingersi fino a quota 1,25: in quest'ultimo caso la perdita sul cambio all'atto del rimborso a scadenza sarebbe sostanzialmente pari alle cedole, azzerando così il rendimento dell'investimento. Al di sopra del livello a 1,25 del cambio euro/dollaro l'investimento entrerebbe quindi progressivamente in perdita. L'ultima componente di rischio riguarda l'eventuale smobilizzo prima della scadenza, opzione considerabile in caso di netta tendenza rialzista del cambio: in questo caso lo smobilizzo sul mercato darebbe luogo a una minusvalenza nell'ordine dell'1% a titolo di bid-ask spread e del 2,5% a titolo di minor valore di mercato rispetto al prezzo di emissione; questo 2,5% in meno è tale immediatamente dopo il collocamento iniziale, per poi ridursi progressivamente nel tempo fino ad azzerarsi alla scadenza. (riproduzione riservata)

SCHEDA BOND

  • Bei step up callable 2026 in Usd

  • Codice Isin:

    XS1486060640

  • Emittente:

    Banca europea per gli investimenti

  • Periodo di offerta:

    dall' 05/09/2016 al 26/09/2016

  • Prezzo di emissione:

    Alla pari (100), ovvero al 100% del valore nominale.

  • Lotto minimo:

    2.000 Usd di valore nominale.

  • Periodicità e tipo cedole:

    Cedole annuali.
    Il valore annuo delle cedole lorde è pari all'1% il 1° e 2° anno, 1,2% il 3° e 4° anno, 1,4% il 5° e 6° anno, 1,7% il 7° e 8° anno, 2% il 9° e 10° anno.

  • Base di calcolo rateo:

    30/360.

  • Godimento:

    dal 03/10/2016

  • Scadenza:

    03/10/2026

  • Opzione call di rimborso anticipato:

    Si

  • Modalità e prezzo di rimborso:

    Alla pari (100).<br>100% del valore nominale rimborsato a scadenza.

  • Circuiti di negoziazione

    L’emittente prende atto che Bnp Paribas, in qualità di dealer, presenterà per le obbligazioni domanda di ammissione alle negoziazioni, a partire dalla data di emissione, sul Mercato Telematico delle Obbligazioni (MOT), segmento EuroMOT, il mercato regolamentato di Borsa Italiana. In quest'ambito, Bnp Paribas intende mantenere un bid-ask spread nell'ordine dell'1%.

  • Rischio di cambio:

    Eur/usd. L'obbligazione è denominata dollari Usa.

  • Imposizione fiscale:

    12,50% sui proventi.

  • Ammontare dell’emissione:

    15 mln. di Usa

  • Rating emittente di medio-lungo termine

  • Standard&Poor's:

    AAA [BBB+ Italia]
    Rating dell’emissione: assente.

  • Moody 's:

    Aaa [Baa2 Italia]
    Rating dell’emissione: assente.

  • Fitch:

    n.d. [BBB+ Italia]
    Rating dell’emissione: assente.

  • I rating esposti riguardano la solidità dell’emittente, messi a confronto con i rating dello Stato italiano indicati tra parentesi quadre. Al momento la capacità di onorare le scadenze da parte dell’emittente è giudicata estremamente elevata, conferendo il livello massimo di sicurezza all’investimento.