Bei in real per chi ama il rischio
L’emittente sovranazionale propone un’obbligazione con redditività molto elevata, ma il rischio di cambio la fa da padrone
Tra gli ultimi listing di appeal, per chi ama il rischio, si segnala un’emissione della Bei denominata nella valuta real brasiliano. Come tipicamente accade per questo tipo di obbligazioni, alcuni fattori di rischio permettono di innalzare in modo importante il rendimento a scadenza, mentre altri elementi tendono a domare altre componenti di volatilità. Il rischio di credito è infatti praticamente assente, in quanto l’emittente è rappresentato dalla Banca Europea degli Investimenti e non dal Brasile. La Bei è composta dagli Stati dell’Unione Europea, che nel 1957 hanno creato tale istituzione con l’obiettivo di sostenere gli obiettivi dell'Unione attraverso finanziamenti a lungo termine su specifici progetti di investimento. Basti pensare che nel 2021 la banca ha emesso finanziamenti per circa 95 miliardi di euro, dei quali 86 andati a favore di progetti a livello europeo e la rimanente parte investiti in progetti globali. Il 43% dei finanziamenti della Bei sono inoltre stati indirizzati verso progetti verdi, co focus particolare sul controllo climatico. Se quindi il rischio di credito è assente, grazie al rating AAA dell’emittente sovranazionale, è principalmente nella dinamica del cambio che si annidano i rischi e le opportunità di performance attesa. In termini di struttura dell’obbligazione si tratta semplicemente di un tasso fisso legato alla valuta brasiliana, con cedola annua del 9,25% lordo. L’aliquota fiscale è inoltre vantaggiosa, essendo ad oggi limitata al 12,5%, rispetto al 26% delle corrispondenti emissioni societarie. La cedola viene pagata il 28 gennaio di ogni anno, e la scadenza è fissata a inizio 2027. Il fatto che, nel momento in cui si scrive, il prezzo sia di poco inferiore a 99 implica un leggero innalzamento del rendimento a scadenza per chi lo acquista sul mercato, rispetto alla fase di emissione alla pari. In termini netti si punta ad incassare uno yield to maturity del 9,54% annuo lordo, che si ridimensiona al 8,3% netto. Attenzione però che si parla di valori in valuta locale, e la direzione del cambio è il vero game changer, nel bene e nel male. Il rischio di tasso non è invece più di tanto presente. Da un lato la scadenza non è lunga, confermata dalla duration modifica prossima a 3,6 anni, e le dinamiche del Treasury Usa hanno impattato fino ad un certo punto sull’andamento della curva brasiliana in valuta locale, che già partiva da valori eccezionalmente elevati. Se a inizio anno i bond emessi dal Brasile in real rendevano, sulla scadenza 2027, circa l’11% annuo, oggi si sono portati a ridosso dell’11,7%. Mentre i Treasury Usa a 5 anni sono schizzati dal 1,3% annuo circa al 2,7% circa, più che raddoppiando di rendimento e tracollando come prezzi. Da qui si comprende la relativa stabilità del bond emesso dalla Bei, che prevede la liquidazione delle cedole e del capitale a scadenza in euro (opzione dual currency). Nel caso il real brasiliano si rafforzasse ulteriormente negli anni a venire rispetto alla valuta major, portandosi ad esempio fino a 4,5 contro l’euro, livello che corrisponde ai livelli medi del biennio 2018-2019, il rendimento lordo annuo a scadenza del bond schizzerebbe al 12,15% (11,1% netto). Al contrario, in caso di indebolimento del real sino ai livelli toccati dal cambio a inizio 2021, ovvero 7 real circa per un euro, il rendimento annuo dell’obbligazione si ridimensionerebbe in modo consistente, passando dal 8,3% netto al 2,75% netto (3,85% lordo annuo). Le elezioni presidenziali che si terranno in Brasile nell’ottobre di quest’anno potrebbero aggiungere ulteriore volatilità al cambio, in concomitanza dell’evento e in base a come i mercati interpreteranno la vittoria di uno dei candidati. A questi elementi va affiancato, come sempre, il rischio liquidità, per coloro che eventualmente volessero liquidare il bond prima della naturale scadenza. L’obbligazione è negoziata su EuroMot, e in questo momento si evidenzia uno spread denaro-lettera accettabile in quanto prossimo prossimo all’1%. L’obbligazione è adatta a coloro che vogliono inserire una piccola componente obbligazionaria molto pepata in portafoglio, per diversificare rispetto ad altre posizioni in euro a redditività limitata. (riproduzione riservata)