Adb propone Zc ad alte potenzialità
L’emittente sovranazionale rende disponibile una scadenza ventennale senza cedole, puntando sulla stabilità del peso messicano
Il mondo dei bond è senza dubbio in fermento, e i flussi di investimento verso sottostanti obbligazionari stanno salendo in modo importante. D’altronde, dopo anni a rendimenti nulli o persino negativi e un 2022 da panico, i valori di rendimento a scadenza in molte aree geografiche sono oggi molto invitanti. Anche restano sui rating elevati, e in molti casi su scadenze non eccessivamente protratte. Questo grazie alle banche centrali, che anche nel segmento a breve della curva dei rendimenti offrono ritorni di tutto rispetto. Un elemento a cui badare con attenzione è semmai il rischio di credito, in quanto diversi emittenti governativi continuano ad espandere l’ammontare di quanto richiesto al mercato, ma tale dinamica non può essere eterna. I sottostanti obbligazionari sono da diversi investitori considerati delle vere e proprie proxy di una scelta azionaria, per via della alta volatilità e degli elevati ritorni attesi sul lungo termine. Ad esempio, l’indice Jpm Embi (benchmark per i bond emergenti in dollari) nonostante il tracollo dei valori dello scorso anno ha restituito in media il 7,1% annuo dal 2000 ad oggi, con discese in linea all’azionario nel 2008 e nel 2020.
In questo contesto si calano le numerose quotazioni di sottostanti emergenti ad alta potenzialità, adatte per un investitore che non teme le oscillazioni di prezzo. Che possono essere guidate principalmente dal rischio di cambio e di interesse. Entrambi questi fattori sono presenti nell’ultimo listing di Asian Development Bank (ADB), che ha proposto un prodotto senza cedole, in peso messicano e con scadenza molto lunga. Asian Development Bank è un emittente sovranazionale impegnato a realizzare a livello asiatico e pacifico prosperità, inclusività e sostenibilità, fondato nel 1966 può contare su 68 membri di cui 49 della regione asiatica. Li assiste fornendo prestiti, assistenza tecnica, sovvenzioni e investimenti per promuovere lo sviluppo sociale ed economico. Il rating creditizio che le è stato attributo da tutte le agenzie internazionali è di massimo standing, pari a AAA, il che garantisce la massima solvibilità ed affidabilità ovvero un rischio di insolvenza pressochè nullo.
Nel dettaglio, l’obbligazione da poco emessa si affida al peso messicano, che nel medio-lungo periodo ha dato grosse soddisfazioni. Si tratta di uno zero coupon, un bond che non stacca cedole e che trasmette tutta la redditività nel prezzo dell’obbligazione, con scadenza ventennale. Da qui si comprende il prezzo di emissione, pari a 15, che se raffrontato al rimborso a scadenza (il consueto 100) porta ad un rendimento atteso particolarmente elevato, in valuta locale. All’attuale prezzo di mercato di 15,04, lo yield in valuta locale si attesta al 9,97% annuo lordo, che scende al 9,35% in termini netti (aliquota fiscale al 12,5%). In merito al rischio di cambio, nell’ultimo decennio il cambio euro-peso messicano si è svalutato solamente del 13% circa, valore che sale al 37% nel punto di massima debolezza per la divisa messicana. Per fare un confronto rispetto ad altri Paesi emergenti, il real brasiliano si è deprezzato nei confronti dell’euro, nello stesso arco temporale, del 49% circa, la lira turca del 90% circa. Il rischio di cambio è si presente ma in misura meno consistente rispetto ad altre aree ad alta volatilità. A titolo puramente indicativo, se il cambio euro-peso messicano si portasse a scadenza attorno a 35 (la proiezione della regressione lineare considerando gli ultimi 20 anni di trend) il rendimento annuo a scadenza scenderebbe attorno al 6,6%, ovvero 6,04% annuo in termini netti. Il rischio di tasso è importante durante la prima parte di vita del bond, in quanto la duration è coincidente con la vita residua e oggi poco inferiore a 20 anni. E’ chiaro che un eventuale importante rialzo nei rendimenti di mercato a media scadenza si rifletterebbe in forti discese di prezzo, ma man mano che il tempo passa la sensitività cala e il rendimento incorporato nello zero coupon farà la sua parte, alzandone le quotazioni con un appunto di ancoraggio a 100 nel maggio 2043. Il rischio di liquidità è da monitorare, in quanto sebbene il bid-ask possa apparire non elevato (14-15 circa la forchetta prezzi), in termini percentuali si tratta di valori molto elevati proprio per via delle quotazioni particolarmente a sconto. (riproduzione riservata)