Wst Law & Tax Firm nomina Giuseppe Rigano presidente e managing partner. Il già executive partner avrà il compito di consolidare il modello di crescita dello studio dopo un 2026 finora positivo. «I primi nove mesi confermano un andamento favorevole in un mercato sempre più competitivo, con il consolidamento dei risultati economici e il miglioramento di alcuni indicatori di produttività», spiega Rigano.
«Ma il dato più significativo riguarda la capacità di lavorare in modo integrato, mettendo a sistema competenze legal, tax, risk, compliance e accounting. Abbiamo rafforzato anche la governance e avviato iniziative di sviluppo commerciale e sull’AI per integrarla nei processi interni».
Rigano prende il posto di John Stewart, che diventerà presidente emerito. Per il co-founder si chiude una fase iniziata 25 anni fa con Saspi - spin-off di EY di cui Stewart è stato managing partner in Italia - e che ha avuto un passaggio chiave nel 2023 con il rebranding in Wst. Oggi la law firm ha più di 400 professionisti, di cui 53 equity partner, circa 3 mila clienti e sedi a Milano, Roma, Venezia, Torino e Bologna.
Lo studio fa anche parte del network internazionale Crowe. «Abbiamo un’identità forte che intendiamo preservare: visione imprenditoriale, multidisciplinarità e principio Firm First», racconta Rigano. «Su queste basi rafforzeremo organizzazione, processi e strumenti manageriali, accelerando sull’integrazione delle competenze e sull’innovazione».
È per raggiungere questi risultati che Wst ha assegnato la guida dei dipartimenti legal e tax a Fabio Ambrosiani e Flavio Brenna. L’altra novità è la creazione degli AI Champions, team formato da professionisti di diverse business unit per testare gli strumenti di AI applicati al legal e tax, e poi condividere i risultati con i colleghi.
Mosse che consentiranno a Wst di «affrontare gli ultimi mesi del 2026 con fiducia, sostenuti da una pipeline interessante e da un modello multidisciplinare che ci permetterà di rispondere in modo integrato alle esigenze sempre più articolate delle imprese», afferma Rigano. «L’obiettivo è chiudere bene l’anno mantenendo un approccio selettivo: vogliamo sviluppare relazioni di lungo periodo con i clienti, ampliare il valore dei servizi offerti e rafforzare il posizionamento nei settori a maggiore potenziale». (riproduzione riservata)