Borse europee attese caute in avvio di seduta (+0,02% il future sull’Eurostoxx50) con i prezzi del petrolio in calo ma ancora elevati a 106 dollari al barile (future sul Brent -1,48% a 106 dollari e sul Wti -1,20% a 101,24 dollari) dopo che gli Houthi hanno conquistano la strategica città portuale di Mocha e l'isola di Zuqar, sul Mar Rosso, mettendo le mani direttamente sullo stretto di Bab el-Mandeb, una delle rotte mondiali più importanti per il trasporto di petrolio dal Golfo verso il Mediterraneo.
Il controllo di Bab el-Mandeb rischia di allargare e aggravare il conflitto in Medio oriente e far salire4 ancora di più i prezzi del greggio a causa dei timori per possibili interruzioni delle forniture. Anche perché gli Houthi hanno conquistato pure l'isola di Zuqar. Quindi ora sono in grado di esercitare una coercizione marittima sulla rotta su cui l'Arabia Saudita, il maggior esportatore mondiale di petrolio, aveva fatto affidamento dopo che il conflitto Usa-Iran ha di fatto chiuso lo Stretto di Hormuz.
Proprio a causa del caro energia che si riflette sull’inflazione il 10 settembre la Bce ha alzato il costo del denaro di 25 punti base al 2,5%. Ora Barclays ha previsto che aumenterà di nuovo i tassi di interesse di 25 punti base a dicembre. Secondo i dati Lseg, gli operatori stanno ora scontando una probabilità del 93,9% che Francoforte proceda a un rialzo dei tassi di un quarto di punto a dicembre. La presidente, Christine Lagarde, parlerà alle 16, mentre alle 19 interverrà il capo economista di Francoforte, Philip R. Lane.
L’euro è poco mosso a 1,16093 dollari in attesa alle 8 della bilancia commerciale e della produzione industriale a luglio della Gran Bretagna, ma soprattutto alle 14:30 di un dato molto importante in chiave Fed: l’inflazione ad agosto. A seguire alle 16 l’indice sulla fiducia delle famiglie (Michigan) preliminare a settembre.
La svendita globale di obbligazioni spinge il rendimento del Treasury Usa a 10 anni vicino al 5% (al 4,95%), livelli visti alla fine del 2023, poiché i timori inflazionistici derivanti dal forte aumento dei prezzi del petrolio ben oltre i 100 dollari al barile e le probabilità di un aumento dei tassi negli Stati Uniti nel breve termine scuotono gli investitori. Si segnala inoltre che a mercati chiusi Dbrs si pronuncia sul debito sovrano dell’Irlanda, S&P e Fitch su quello della Spagna e sempre Fitch su quello dell’Italia.
Sul listino milanese attenzione a Prysmian che ha raccolto sul mercato 850 milioni di euro con l’emissione di nuove azioni per finanziare parzialmente la maxi-acquisizione di Atkore annunciata a inizio agosto. Il prezzo finale del collocamento è stato di 121 euro per azione, con uno sconto di poco più del 2% rispetto alla chiusura del 10 settembre.
Mentre il cda di Unicredit ha approvato all'unanimità di esercitare la delega dell'assemblea per un aumento di capitale senza diritto di opzione riservato all'ops su Commerzbank. Secondo Reuters il governo tedesco spingerà affinché Commerzbank mantenga la propria identità nazionale con una quotazione sul mercato azionario domestico e siano tutelati i posti di lavoro.
Quanto ai soci di Intesa Sanpaolo il 10 settembre hanno dato il via libera all’aumento di capitale finalizzato all’opas su Mps. L’assemblea straordinaria ha approvato l’operazione con il 96,96% dei voti favorevoli, su un capitale votante pari al 63,9%.
Conti per Avio che ha registrato una crescita a doppia cifra dei ricavi e dei profitti nel primo semestre del 2026 grazie all'incremento delle attività di produzione e sviluppo nel settore aerospaziale e della difesa. Il gruppo ha inoltre confermato le previsioni per l'intero anno.
Da monitorare inoltre Buzzi perché, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, nel corso dell’ultimo esercizio la cassaforte della famiglia piemontese del cemento, Fimedi, interamente posseduta da nove veicoli societari che fanno capo ai rami della dinastia di Casale Monferrato, ha avviato una riorganizzazione del portafoglio partecipazioni, investimenti che oltre al cemento vanno dall’energia eolica alla rete belga di cliniche veterinarie BeVet e al food (Zerbinati) e dalle moto ed e-bike (Fantic Motor e Motus Componenti) al più classico private equity (Eulero Capital).
Anche Orsero ha pubblicato i risultati del primo semestre: ricavi pari a 860,5 milioni, in crescita dell'1,8% anno su anno, ebitda adjusted in calo a 45,6 milioni dai 48,4 milioni registrati nel primo semestre del 2025 e utile netto pari a 14,6 milioni anch’esso in contrazione rispetto ai 19,7 milioni dello stesso periodo del 2025, per effetto di una redditività operativa più bassa e dell’incremento delle componenti negative non ricorrenti legate a oneri per l'acquisizione del gruppo Trucco.
Infine, il cda di Trevi ha fatto sapere che l’offerta di Icop non è conveniente per gli azionisti. (riproduzione riservata)