Non solo OpenAI e Anthropic. Ora anche Deepseek vuole quotarsi in borsa. La società cinese, tra i concorrenti più noti dei due campioni statunitensi dell’intelligenza artificiale, avrebbe scelto Citic Securities come advisor per l’ipo in Cina. Lo riporta Reuters, secondo cui la destinazione scelta sarebbe il mercato Star della borsa di Shanghai. I tempi dell’operazione, tuttavia, non sono ancora noti.
Il progetto di quotazione si inserisce in una fase di ricerca di fondi da parte della società cinese. Secondo Reuters DeepSeek ha aperto a luglio un round di finanziamento che la valuterebbe 500 miliardi di yuan (75 miliardi di dollari). L’azienda ha già raccolto 7,4 miliardi di dollari a giugno con una valutazione post-money superiore ai 50 miliardi di dollari.
Le risorse serviranno per potenziare le infrastrutture AI del gruppo e aumentare la capacità di calcolo. Deepseek sviluppa modelli di intelligenza artificiale molto più economici di quelli di OpenAI e Anthropic e, per questo, competitivi.
L’azienda cinese non è l’unica nel settore ad ambire alla quotazione. Negli Stati Uniti gli investitori aspettano con trepidazione l’ipo di OpenAI e Anthropic, due operazioni che - secondo le stime - dovrebbero valere tra 1.000 e 2.000 miliardi l’una, in termini di valutazione iniziale.
La prima a debuttare, a meno di cambiamenti, dovrebbe essere Anthropic, candidata a superare SpaceX come matricola più valutata di sempre (il gruppo di Elon Musk ha debuttato al Nasdaq a giugno con una capitalizzazione di 1.750 miliardi). La società dei fratelli Amodei, secondo le indiscrezioni raccolte da Reuters, avrebbe scelto le banche d’affari che la assisteranno nel processo (tra queste Morgan Stanley, Goldman Sachs, Jp Morgan e Citi) e potrebbe iniziare a prendere gli ordini di acquisto a metà ottobre 2026 per concludere l’iter a inizio novembre. Per OpenAI, invece, le tempistiche sono più incerte e l’arrivo sul mercato dell’impresa di Sam Altman potrebbe slittare al 2027.
Anche in Cina alcuni sviluppatori di AI stanno preparando l’ipo o si sono quotati da poco. MiniMax e Z.AI sono quotati a Hong Kong da inizio 2026, mentre Moonshot avrebbe presentato in via riservata la documentazione per l’ipo sempre a Hong Kong. Le loro valutazioni sono però lontane da quelle a cui aspirano i player americani: Moonshot è stata valutata 50 miliardi di dollari in un recente round di finanziamento, mentre Minimax e Z.AI hanno una market cap rispettivamente di 16 e 54 miliardi di dollari. (riproduzione riservata)