Seco chiude il primo semestre del 2026 con ricavi in crescita dello 0,3% a 98,7 milioni di euro, grazie alla ripresa graduale degli ordini da parte dei clienti, con i volumi di vendita in recupero nei principali mercati verticali e aree geografiche serviti, in particolare Apac ed Emea. Il dato è in linea con le attese dell’Ufficio studi di Intesa Sanpaolo a 98,5 milioni.
Più in dettaglio, i ricavi dell’Edge computing, pari a 91,2 milioni, sono cresciuti del 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Al contrario, il business Clea ha generato ricavi per 7,5 milioni (8% dei ricavi), in calo dai 12 milioni del primo semestre del 2025 a causa dello spostamento di una parte non ricorrente del business, man mano che i progetti entrano nella fase di deployment e i dispositivi vengono gradualmente connessi alla piattaforma.
inoltre il gross margin è migliorato in linea con le attese dell’1,9% da 52,5 milioni (53,4% dei ricavi) a 53,5 milioni (54,2% dei ricavi). L’impatto dell’aumento dei prezzi delle memorie e di altri componenti critici è stato più che compensato grazie al mix di vendite favorevole e al parziale trasferimento ai clienti dei maggiori costi di approvvigionamento della componentistica, con conseguenti benefici sulla marginalità.
Però l’ebitda adjusted è sceso dell’8,2% a 18,5 milioni (18,2 milioni la stima dell’ufficio studi di Intesa Sanpaolo) a causa dell’incremento del costo del personale, dovuto ad assunzioni mirate nelle funzioni di ricerca & sviluppo e operations a supporto della fase di avvio del nuovo stabilimento produttivo nell’area di Arezzo.
Mentre l’utile netto adjusted è calato meno del previsto del 24,7% a 5,5 milioni (3,6 milioni la stima dell’Ufficio studi di Intesa Sanpaolo). E l’indebitamento finanziario netto adjusted è aumentato dai 37,6 milioni al 31 dicembre 2025 a 47,7 milioni al 30 giugno 2026, poco sopra la stima di 47 milioni dell’Ufficio studi di Intesa Sanpaolo. Tale variazione è legata alle dinamiche di capitale circolante netto osservate nel periodo. Si è infatti visto un incremento del magazzino (17,8 milioni), parzialmente compensato dall’incremento dei debiti commerciali (15,9 milioni).
«I risultati del primo semestre confermano che Seco ha gestito con efficacia le sfide della supply chain e l'incertezza geopolitica che tutti gli attori del mercato Edge AI hanno dovuto affrontare nel periodo», ha sottolineato l’ad, Massimo Mauri. «Grazie ai significativi investimenti effettuati negli ambiti dell’Edge AI e della Physical AI, Seco è oggi in una posizione strategica particolarmente favorevole per accelerare il proprio percorso di crescita organica nei prossimi trimestri e nel lungo periodo».
La scelta, compiuta negli anni passati, di costruire un solido ecosistema di partner «ci consente oggi di raggiungere al fianco di Qualcomm un importante traguardo rappresentato dall’accordo con Neuro Robotics», intesa annunciata il 7 settembre.
Confermata, quindi, la guidance di ricavi a 60 milioni di euro nel terzo trimestre, a un nuovo record trimestrale per Seco, grazie all’andamento positivo della raccolta ordini, che si mantiene solida dopo i livelli record registrati nei mesi di febbraio e marzo. Inoltre il mercato industriale continua a mostrare fondamentali chiari, con la trasformazione digitale dei prodotti degli Oem e l’adozione dell’AI direttamente sulle macchine che guidano la domanda di soluzioni intelligenti on-device.
«Tutto ciò porta a servizi ad alto valore aggiunto, valorizza i dati raccolti sul campo e crea opportunità per nuovi business. Guardando al futuro, restiamo focalizzati sull’offerta di soluzioni innovative in grado di soddisfare le esigenze in evoluzione dei clienti, generando al contempo valore sostenibile per i nostri azionisti», si legge nel comunicato della società.
Il cda della società ha anche nominato al posto di Clarence Nahan Marco Letizia Head of Corporate Development & Investor Relations, un manager con oltre trent’anni di esperienza in finanza corporate e mercati finanziari, maturata tra Italia e Stati Uniti. Nel suo nuovo ruolo, riporterà direttamente al ceo Mauri.
«Riteniamo che la crescita dei ricavi dovrebbe accelerare nella seconda metà del 2026. A nostro avviso, la performance forte è sostenuta dal livello record degli ordini acquisiti, grazie sia al ritorno dei clienti attuali verso livelli storici di acquisti, sia al contributo dei nuovi clienti acquisiti», afferma l’ufficio studi di Intesa Sanpaolo, ribadendo il rating buy e il target price a 3,6 euro sul titolo.
In scia alla conferma dell’outlook per il terzo trimestre il titolo Seco balza l’8 settembre a Piazza Affari del 7,67% a 3,79 euro. (riproduzione riservata)