La compagnia low cost ungherese Wizz Air ha annunciato che interromperà le sue operazioni ad Abu Dhabi. La compagnia aerea abbandonerà, dal primo settembre, il suo hub della capitale emiratina.
A confermarlo è stata la stessa azienda dopo che negli ultimi giorni erano state tolte dalle vendite quasi tutti i voli operati dagli aerei basati negli Emirati Arabi Uniti.
«Wizz Air sospenderà tutte le operazioni di volo locali a partire dal primo settembre 2025 e intende uscire dalla joint venture in futuro», ha dichiarato la compagnia in una nota pubblicata su X.
Quella di Abu Dhabi doveva essere la prima mossa di Wizz Air per espandersi verso l’India, altri Paesi dell’Asia e un pezzo d’Africa. La settima compagnia aerea europea per numero di voli giornalieri operava circa 30 rotte in Medio Oriente, paese colpito da ripetute chiusure dello spazio aereo dal 2023, quando Hamas ha attaccato Israele scatenando la guerra di Gaza.
Wizz Air Abu Dhabi, una joint venture con la Abu Dhabi Developmental Holding Company, di proprietà statale degli Emirati Arabi Uniti, è stata fondata nel 2020.
Nella base di Abu Dhabi Wizz Air aveva posizionato ben 12 aeromobili: otto Airbus A321 e quattro Airbus A321neo. Per l’intero 2025 la low cost aveva messo in vendita 3,5 milioni di posti sui voli della filiale emiratina: di questi quasi 1,3 milioni negli ultimi quattro mesi dell’anno che, data la chiusura il 1° settembre, non ci saranno più.
Diverse le motivazioni di questa scelta: da problemi ai motori di nuova generazione (Wizz Air ha dovuto mettere a terra alcuni dei suoi aerei Airbus a causa di problemi con i motori Pratt & Whitney), fino al contesto geopolitico territoriale.
La stessa compagnia aerea ha affermato di essere stata colpita da «limiti di affidabilità dei motori, in particolare in ambienti caldi e difficili», «volatilità geopolitica» che ha causato interruzioni e calo della domanda dei consumatori, e «barriere normative».
In particolare, la difficoltà a contrastare la concorrenza (che nel Golfo è fatta anche di grosse realtà come Etihad ed Emirates) erano emerse già a marzo, quando Wizz Air aveva dovuto annullare il lancio della rotta Milano Malpensa-Abu Dhabi con l’Airbus A321Xlr (l’ultimo gioiello di casa Airbus) senza fornire ufficialmente una motivazione. In realtà l’aviolinea non era stata in grado di vendere un numero soddisfacente di biglietti anche per la guerra tariffaria di Etihad sulla stessa tratta.
La low cost ungherese ha, dunque, dichiarato che si concentrerà sui suoi mercati principali dell’Europa centrale e orientale e su alcuni paesi dell’Europa occidentale, tra i quali l’Italia. «Questo riallineamento strategico consentirà alla compagnia di ridistribuire le risorse in regioni con un maggiore potenziale a lungo termine per una crescita sostenibile e una redditività», ha aggiunto.
Un chiaro segnale di difficoltà è fotografato proprio dai conti in rosso. Negli ultimi dodici mesi fiscali Wizz Air ha registrato un utile netto di 213,9 milioni di euro, con un calo del 42% rispetto all’anno precedente, mentre l’utile operativo è diminuito del 62%. (riproduzione riservata)