Unipol scatenata a Piazza Affari, il gruppo bolognese guidato dall’amministratore delegato Carlo Cimbri corre di oltre il 20% a 6,92 euro venerdì 16 febbraio per quasi 5 miliardi di capitalizzazione in borsa dopo aver annunciato l’opa sulla controllata UnipolSai a 2,7 euro. Intanto la stessa UnipolSai si avvicina al prezzo offerto e sale dell’11,44% a 2,67 euro. Sempre in mattinata sono stati pubblicati i conti delle due società relativi al 2023.
Che cosa hanno commentato gli analisti a caldo prima della conference call attesa a fine mattinata da parte del gruppo bolognese?
Secondo Equita Sim (rating buy, target price 7,5 euro su Unipol), l’operazione appare «particolarmente positiva per Unipol, perché dovrebbe sostanzialmente ridurre lo sconto rispetto al Nav (Net Asset Value) che calcoliamo in area 7,5-8,0 euro per azione». Nel Nav sono comprese le quote (19,9% circa) in Bper Banca e Banca Popolare di Sondrio. L’operazione è attesa avere un impatto positivo sul Solvency di Gruppo (200% a fine 2023).
L’operazione darà diritto di recesso agli azionisti Unipol che non abbiano concorso all’approvazione del progetto di fusione, ricorda Equita, con un valore di liquidazione pari a 5,27 euro per azione, ovvero l’8% inferiore rispetto ai prezzi di mercato, mentre «l’eventuale approvazione della delibera di fusione non darà luogo ad alcuna ipotesi di diritto di recesso in favore degli azionisti di UnipolSai».
Equita conclude la nota spiegando che «l’operazione semplifica il posizionamento del gruppo in un contesto di consolidamento del settore bancario».
Alcuni broker italiani sottolineano che ora potrebbe esserci una forte riduzione dello sconto cui tratta il titolo Unipol rispetto al Nav, fra il 27% e il 28%. Il Nav è ora a 7,8 euro per azione che sale a 8,8 euro inglobando UnipolSai al prezzo di opa di 2,7 euro, ovvero quasi il 13% in più.
Il bilancio 2023, concluso con 1,33 miliardi di euro di profitti, in crescita rispetto agli 866 milioni all'esercizio precedente, ingloba il primo consolidamento di Sondrio, al netto del quale i risultati sono in linea con le attese dei broker. Sul fronte Solvency 2, il valore del 200% si confronta con attese degli analisti di una Sim italiana del 203%, il dividendo di 0,38 (in rialzo da 0,37) su aspettative di 0,39.
Gli analisti di Intesa Sanpaolo confermano il rating buy venerdì e il target price di 6,4 euro su Unipol. Mettono in evidenza il bilancio «solido e sopra le attese» del gruppo, oltre al fatto che finalmente la società bolognese può ridurre il forte sconto sul Nav grazie al consolidamento di UnipolSai.
Di seguito, rating e targer price dei report usciti venerdì su Unipol, raccolti all’interno del consenso Bloomberg:
Intesa Sanpaolo, buy, target price 6,4 euro
Equita Sim, buy, target price 7,5 euro
Barclays overweight, target price 7,3 euro
Kepler Cheuvreux, hold, target price 5,65 euro
Berenberg, buy, target price 7 euro
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