Unicredit è appena salita al 20% dei diritti di voto di Commerzbank, ma i tentativi del suo amministratore delegato Andrea Orcel di creare un campione bancario europeo facendo leva anche sul dialogo con il governo di Berlino diventano sempre più difficili. Secondo quanto riferito da Der Spiegel, l’esecutivo tedesco ha chiesto al gruppo di Piazza Gae Aulenti di accantonare le velleità di conquista del secondo istituto di credito della Germania.
«Ci aspettiamo che Unicredit abbandoni il suo tentativo di acquisizione. Continuiamo a sostenere una Commerzbank indipendente che è una banca di importanza sistemica in Germania e che ha dimostrato di poter avere successo anche da sola», ha spiegato il ministro delle Finanze Lars Klingbei. A settembre dello scorso anno Unicredit aveva messo in portafoglio il 9,5% di Commerzbank in scia alla discesa dello Stato nel capitale del gruppo di Francoforte e qualche settimana più tardi aveva attivato un equity swap con Bofa e Barclays su un ulteriore 11,5% portando la sua partecipazione potenziale al 21%.
A dicembre poi aveva completato il blitz costruendo una posizione in derivati fino a oltre il 28% del capitale, di cui martedì è stato convertito poi in azioni un 10%. Una mossa che fa ora di Unicredit il maggiore azionista del gruppo quotato al Dax, davanti al governo tedesco, che detiene ancora il 12% di Commerzbank.
Sempre martedì Orcel aveva inoltre annunciato la volontà di convertire in azioni la restante posizione sintetica di circa il 9% «a tempo debito», raggiungendo circa il 29% dei diritti di voto del gruppo teutonico guidato da Bettina Orlopp. Ma sempre all’interno di un dialogo con il governo prima di fare ulteriori mosse, dialogo che a questo punto è difficile che trovi ulteriori sbocchi.
«Respingiamo l'approccio non coordinato e non amichevole di Unicredit. Il governo tedesco lo ha detto chiaramente anche a Unicredit. Non venderemo la nostra quota», ha ribadito Klingbeil in linea con la posizione della Cancelleria tedesca di Friedrich Merz. Insomma non solo il 12% pubblico di Commerz non si vende, ma ora l’esecutivo sembra invitare Orcel ad uscire anche dal capitale del gruppo di Francoforte. Proprio quanto chiesto la scorsa settimana dal vicepresidente del consiglio di sorveglianza di Commerzbank, Sascha Uebel. «Il suo prossimo passo (di Orcel, ndr) dovrebbe essere quello di vendere le sue azioni, prendere i suoi profitti e tornare a casa», aveva chiesto il banchiere. (riproduzione riservata)