Mentre il vicepremier Antonio Tajani sarà in volo verso gli Stati Uniti, per rappresentare l’Italia come “osservatrice” nella prima riunione del Board of Peace, a Roma il ministro della Difesa Guido Crosetto parlerà di Ucraina. E lo farà direttamente con Rustem Umerov, ex ministro della Difesa ucraino e attuale capo negoziatore di Kiev.
«Lo vedrò nel mio ufficio, mi ha telefonato e mi ha chiesto se potevamo incontrarci. Siamo amici», ha spiegato Crosetto ai cronisti in Transatlantico prima del question time alla Camera. Un incontro informale che, comunque, arriva all’indomani dei colloqui a Ginevra, in Svizzera, tra Ucraina, Russia e Stati Uniti.
Colloqui definiti «intensi e sostanziali» dallo stesso Umerov, che ha annunciato «progressi». Il prossimo passo, ha detto, «è raggiungere il livello di consenso necessario per sottoporre le decisioni elaborate all’esame dei presidenti».
Il titolare di Palazzo Baracchini, prima di occuparsi del contesto geopolitico, si è recato alla Camera mercoledì 18 febbraio per rispondere alle domande degli onorevoli sul disegno di legge che riorganizzerà le Forze Armate. Il lavoro è «serrato e complesso», aveva anticipato il ministro che veniva da una riunione di quattro ore con il Comitato strategico designato alla stesura della riforma.
L’obiettivo è ambizioso: «Fornire un modello di difesa coerente, rafforzando le capacità operative» anche attraverso una «riorganizzazione del personale». La roadmap è sempre la stessa: portare il testo in Consiglio dei ministri entro marzo e poi avviare l’esame parlamentare. (riproduzione riservata)