Tim valuta di posticipare l'assemblea annuale degli azionisti a giugno. Le indiscrezioni riportate da Reuters parlano di un possibile slittamento dal 10 aprile a giugno. L'ipotesi di un rinvio dell'assemblea potrebbe essere discussa in una riunione del board di Tim in agenda venerdì 28 febbraio. Ma secondo l’Ansa una decisione potrebbe essere presa nella riunione del cda in programma il 5 marzo per approvare i risultati 2024. Tim non ha commentato le indiscrezioni.
Ma perché il gruppo guidato dal ceo Pietro Labriola potrebbe optare per lo slittamento dell'assemblea? Oltre all'approvazione del bilancio annuale, tra i punti all'ordine del giorno che Tim potrebbe inserire nell'agenda potrebbero esserci alcune operazioni di natura straordinaria. In primis la riduzione del capitale sociale, legata a doppio filo alla possibilità di tornare a ricostituire le riserve e quindi a distribuire i dividendi. Ma anche il voto sulle politiche di remunerazione del top management.
Il rinvio sarebbe legato anche all’ingresso di Poste nel capitale, che consentirebbe ai soci di approfondire i discorsi e definire una strategia. Così Labriola riuscirebbe anche a prendere tempo per provare a ricostruire le relazioni con Vivendi, che secondo indiscrezioni riportate nelle scorse settimane anche da MF-Milano Finanza starebbe valutando di bocciare il bilancio 2024. I francesi, inoltre, continuano a sperare di riuscire a vendere il proprio 23,75% prima dell’assise e uscire così dal capitale. (riproduzione riservata)