Tesla compie 15 anni di borsa e li può festeggiare come una delle storie di maggior successo di sempre. Dal suo ingresso sul Nasdaq il 29 giugno del 2010, la casa automobilistica guidata da Elon Musk ha vissuto una delle più straordinarie parabole nella storia dei mercati finanziari. Come evidenzia Cnbc, basta citare questi numeri: un investimento di 10 mila dollari nell’ipo sarebbe oggi cresciuto a circa 3 milioni di dollari, con un aumento del valore delle azioni di quasi 300 volte.
Al momento della quotazione, Tesla era ben lontana dal colosso globale che conosciamo oggi. Il fatturato complessivo dell’azienda, allora, si aggirava intorno ai 150 milioni di dollari e derivava quasi esclusivamente dalla Roadster, un’auto sportiva elettrica a due posti, destinata a una nicchia di mercato. Il prezzo iniziale delle azioni all’ipo fu fissato a 17 dollari, pari a circa 1,13 dollari attuali, considerando i successivi split. Venerdì 27 giugno 2025 il titolo ha chiuso a 323,63 dollari.
Nel 2010 Tesla era una scommessa sulla visione di Elon Musk e sulla possibilità di rendere l’auto elettrica un prodotto di massa. La berlina Model S era ancora in fase di sviluppo, con un lancio previsto due anni dopo. Quindici anni dopo, Tesla è diventata l’ottava azienda statunitense per capitalizzazione di mercato, superando il trilione di dollari, dopo aver sfiorato i 100 miliardi di dollari di fatturato nel 2024.
Il successo commerciale degli ultimi anni è stato trainato da due modelli: Model 3 e Model Y, entrambi bestseller. Accanto a questi, anche la vendita di crediti ambientali ha giocato un ruolo cruciale nei risultati finanziari.
Per Musk le auto elettriche non rappresentano più il cuore della narrazione futura di Tesla e ha recentemente affermato che il valore a lungo termine dell’azienda sarà determinato dalla sua capacità di risolvere il problema dell’autonomia attraverso i robotaxi e dall’introduzione dei robot umanoidi Optimus. Musk sostiene che entro la fine del 2025 migliaia di robot saranno operativi nelle fabbriche Tesla, con le prime vendite commerciali previste nel 2026. Secondo le sue previsioni, queste tecnologie potrebbero spingere la capitalizzazione di mercato della società fino a 25 trilioni di dollari.
Tuttavia su questo fronte Tesla deve ancora recuperare terreno. Attualmente, i concorrenti come Waymo (Alphabet) e Apollo Go (Baidu) sono più avanti nello sviluppo e nella diffusione dei servizi di guida autonoma.
Tesla continua a godere di un seguito di investitori fedeli e di un buon numero di analisti ottimisti, ma i mercati restano scettici rispetto alle ambiziose promesse del suo fondatore. Il titolo ha perso circa il 20% da inizio anno, in controtendenza rispetto agli altri colossi tecnologici, tra cui Apple, anch’essa in calo ma con una performance leggermente migliore.
Le difficoltà di Tesla nel 2025 sono legate a una gamma di prodotti giudicata obsoleta e alla crescente concorrenza cinese nel settore dei veicoli elettrici a basso costo. Le vendite sono stagnanti, con cali in Europa per il quinto mese consecutivo a maggio, secondo i dati Acea. Anche il nuovo Cybertruck non ha riscosso il successo sperato negli Stati Uniti, complici alcuni richiami tecnici. (riproduzione riservata)