La Bce taglia i tassi per la prima volta da settembre 2019, ma non si impegna sulle mosse future. I tassi sui depositi sono stati abbassati ieri dal 4 al 3,75%. Gli economisti puntano ora su uno stop a luglio e una nuova riduzione dello 0,25% a settembre.
Ieri le nuove proiezioni dell’Eurosistema (cioè della Bce in collaborazione con le banche centrali nazionali) sono state più hawkish (falco) di quelle dello staff di Francoforte, come già accaduto in passato: le stime di inflazione sono state alzate per quest’anno (da 2,3 a 2,5%) e per il prossimo (da 2 a 2,2%), mentre sono rimaste invariate per il 2026 (1,9%). Si tratta di valori superiori a quelli di altre istituzioni e potrebbero essere stati condizionati da alcuni Paesi come la Germania. Anche le stime di crescita sono state aumentate.
Il consiglio direttivo Bce ha deciso che è «appropriato» moderare la restrizione monetaria. La mossa è stata approvata all’unanimità, con l’eccezione del superfalco austriaco Robert Holzmann.
La presidente Christine Lagarde ha spiegato che «è aumentata la fiducia» sulla discesa dell’inflazione, nonostante il rialzo delle stime. Adesso c’è maggiore convinzione che si tornerà al 2% nel quarto trimestre del 2025. Lagarde ha ricordato che a ottobre 2022 il carovita era al 10,6%, mentre a maggio è arrivato al 2,6%.
Inoltre la presidente Bce ha evidenziato che i salari freneranno, secondo quanto emerge da indici anticipatori, e che le imprese stanno riducendo i profitti, assorbendo così l’impatto sul carovita legato all’aumento degli stipendi.
Oltre a ciò, Lagarde ha sottolineato un punto evidenziato nei giorni scorsi dal governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta: rispetto a settembre i tassi sono aumentati in termini reali, a causa del calo dell’inflazione, anche se nel periodo la Bce non si è mossa.
Perciò il taglio di ieri ha solo compensato in parte questo effetto. La stretta della politica monetaria sull’economia è oggi ancora maggiore di quella di settembre. L’effetto restrittivo reale andrà avanti anche nel 2025, pure con ulteriori tagli Bce, perché come ha riconosciuto Lagarde il tasso neutrale è ancora «lontano».
Il consiglio direttivo ha comunque precisato di non impegnarsi in alcun percorso predefinito sui tassi e ha confermato che le decisioni saranno «riunione per riunione». Lagarde ha detto che c’è «una forte probabilità» che la riduzione della stretta proseguirà ma «velocità e tempistiche sono incerte» e serviranno «sufficienti dati».
In tal senso la presidente Bce ha osservato che le proiezioni di settembre forniranno importanti informazioni, ma questo non vuol dire che ci saranno decisioni soltanto nelle riunioni con l’aggiornamento delle stime.
I ripetuti richiami all’importanza dei nuovi dati hanno comunque rafforzato la convinzione degli economisti di mercato che la Bce taglierà a settembre e poi dicembre. I mercati ieri consideravano comunque probabile al 40% una riduzione a luglio. Alcuni membri del board potrebbero essere cauti il prossimo mese anche a causa della divergenza rispetto alla Fed.
L’inflazione è attesa in calo nel medio termine, ma ci potrebbero essere «balzi» nel breve periodo, ha ribadito Lagarde. La prudenza è legata all’inflazione domestica e a quella nei servizi (salita al 4,1% a maggio, dal 3,7% di aprile).
Ulteriori conferme sono poi necessarie sui salari. Ma Lagarde ha osservato anche che sugli ultimi dati hanno pesato in particolare gli stipendi tedeschi: in Germania si sono concluse negoziazioni triennali che non si ripeteranno nel 2025. Il taglio dei tassi è stato definito «opportuno, coerente e anche doveroso» dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
Ieri intanto Lagarde ha respinto la proposta del presidente francese Emmanuel Macron di includere crescita e clima tra gli obiettivi Bce assieme alla stabilità dei prezzi: «Non ne vediamo il bisogno».
Lagarde ha detto poi che la possibilità di un «dot plot» in stile Fed con le previsioni dei banchieri centrali sui tassi, come proposto dal membro del board Isabel Schnabel, è «un concetto interessante e credo lo lascerei tale». (riproduzione riservata)