«In bocca al lupo, Antonio!». Questo l’augurio, detto in italiano, che il presidente di Stellantis John Elkann ha rivolto ad Antonio Filosa, aprendo l’assemblea straordinaria del gruppo ad Amsterdam chiamata a ratificare la nomina del manager italiano come ceo della società.
L’assemblea, a cui ha partecipato il 71,53% del capitale, ha confermato la nomina di Filosa come ad con una percentuale di voti a favore del 99,2% con lo 0,79% di voti contrari. Il manager italiano, con una lunga carriera in Fca, era stato scelto all’unanimità dal cda il 28 maggio come successore di Carlos Tavares e ha già preso le redini di Stellantis dal 23 giugno, quando ha presentato la sua squadra. Ad assemblea conclusa il titolo a Piazza Affari continua a essere il peggiore del Ftse Mib cedendo oltre il 2%, indebolito dalle indiscrezioni su un possibile rinvio dei dati sulle consegne.
«Al termine di un esteso processo di selezione, Antonio è emerso come la chiara preferenza del consiglio per questo ruolo fondamentale», ha spiegato Elkann ai soci, «grazie a una combinazione di qualità che rispondono pienamente alle esigenze della nostra azienda: una profonda conoscenza e comprensione dell’organizzazione di Stellantis, del suo percorso evolutivo e dell'importanza di costruire una cultura aziendale solida e unificante; una comprovata capacità di generare crescita e consolidare il successo; e una visione chiara delle sfide che il nostro settore affronta oggi, unita a una forte visione del futuro della nostra azienda».
Filosa, ha proseguito Elkann, «conosce a fondo la nostra realtà e ha alle spalle una carriera di successo, avendo assunto crescenti responsabilità nei suoi oltre 25 anni con noi. In questo periodo, ha sempre conseguito risultati eccezionali nelle diverse regioni e funzioni che ha guidato».
Durante il suo incarico come chief operating officer del Sud America ha guidato la crescita del marchio Fiat, per poi occuparsi dello sviluppo dei marchi Peugeot e Ram, «consolidando Stellantis come leader indiscusso del settore nella regione» ha ricordato Elkann. «È stato inoltre fondamentale nel lancio del Complesso Industriale di Pernambuco, oggi uno dei poli automobilistici più grandi e moderni del Sud America, e nell’introduzione del marchio Jeep in Brasile, che da allora è diventato il suo mercato più importante al di fuori degli Stati Uniti».
Come ceo di Jeep, «ha ampliato la presenza globale del marchio, in particolare in Europa, con modelli di successo come la Jeep Avenger. Da quando ha assunto il ruolo di coo per le Americhe nel dicembre 2024, ha adottato misure incisive per rafforzare le nostre operazioni negli Stati Uniti e in Nord America». Tra cui «la riduzione dell’inventario in eccesso presso i concessionari, la riorganizzazione del team dirigenziale, l’accelerazione del lancio di nuovi prodotti e motorizzazioni, e il rafforzamento dei rapporti con concessionari, sindacati e fornitori».
Filosa, come ha detto Elkann, «è stato inoltre fortemente coinvolto nell’individuare modalità dinamiche e costruttive per collaborare in modo più efficace con la nuova amministrazione statunitense in merito a regolamenti e politiche tariffarie» del presidente Usa Donald Trump. Infine, da quando ha assunto anche la responsabilità di capo della qualità, «Antonio ha guidato lo sviluppo e l’implementazione di un piano globale che abbraccia pianificazione, sviluppo prodotto, produzione e post-vendita, con l’obiettivo di migliorare un aspetto che è una priorità assoluta per la nostra azienda».
In questo modo, ha concluso Elkann, Filosa «ha dimostrato una passione unica per la nostra realtà e un sincero apprezzamento per le nostre persone, che giustamente considera la nostra risorsa più importante. In una recente assemblea globale con i dipendenti ha affermato: Stellantis è nel mio sangue, e ha sempre agito di conseguenza».(riproduzione riservata)