Stellantis produrrà la nuova Fiat Grande Panda anche in Algeria. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, il gruppo guidato da poche settimane dal nuovo ceo italiano Antonio Filosa, si appresta a produrre nello stabilimento algerino di Orano, a partire da dicembre, il modello a marchio Fiat che già realizza dall’inizio dell’anno - con alcune difficoltà operative e rallentamenti, come più volte raccontato da questo giornale - presso il sito produttivo di Kragujevac, in Serbia.
Alla richiesta di un commento sul fatto che il modello previsto per la nuova produzione a Orano sia la Grande Panda, Stellantis ha preferito non rilasciare dichiarazioni. Durante i «Technology Days» tenutisi ad Algeri, un evento promosso dall’ambasciata d'Italia in collaborazione con Ice e Confapi, Ahcene Boussag, responsabile degli acquisti localizzati di Stellantis El Djazair, ha confermato l’imminente avvio della produzione di un nuovo modello Fiat a Orano, senza però specificare di quale modelli si tratti.
La linea di assemblaggio su cui verrà realizzata la Grande Panda sarà operativa da dicembre di quest’anno e il veicolo sarà basato sulla piattaforma modulare Smart F1-H, che permette la produzione di versioni elettriche, ibride e con motore termico. La Grande Panda a Orano dovrebbe essere realizzata anche in variante mild hybrid (Mhev).
Nello stabilimento algerino avrebbero già preso il via e sarebbero in corso in queste settimane le attività di pre-produzione e di ottenimento delle omologazioni, in vista della futura commercializzazione nel mercato locale. La produzione in Algeria dovrebbe servire a soddisfare la domanda del mercato nordafricano, e non sarebbe pensata per compensare i ritardi produttivi accumulati in Serbia: la Grande Panda made in Algeria non dovrebbe finire sul mercato europeo.
In ogni caso l’iniziativa di Stellantis rientra nel più ampio piano di rafforzamento industriale di Fiat in Algeria, in linea con le politiche di rilancio del settore automobilistico promosse dal governo algerino. Queste politiche puntano a incrementare la localizzazione della produzione, attrarre investimenti esteri e sviluppare veicoli a basso impatto ambientale, come nel caso della Grande Panda. (riproduzione riservata)