Renault si prepara a nominare un amministratore delegato ad interim già dalla prossima settimana. La casa automobilistica francese ha deciso quindi di accelerare nella ricerca di un successore definitivo a Luca de Meo, destinato a lasciare il gruppo per assumere la guida del colosso del lusso Kering. A riportarlo è il Financial Times, citando fonti vicine al dossier.
Secondo quanto riferito dal quotidiano britannico, la rosa di candidati si sarebbe ristretta a tre nomi: oltre ai noti Denis Le Vot, attuale numero uno di Dacia, e Maxime Picat, ex dirigente di Stellantis, secondo Ft ci sarebbe anche François Provost, responsabile acquisti, partnership e affari pubblici. Tuttavia, un annuncio definitivo potrebbe non arrivare in tempo per il 15 luglio, data in cui è previsto l’addio ufficiale di de Meo.
La società di recruiting Russell Reynolds Associates starebbe affiancando Renault nel processo di selezione. De Meo, il cui addio ha colto di sorpresa il consiglio di amministrazione - avvenuto pochi giorni dopo aver delineato un nuovo piano strategico - lascerà in un momento chiave per l’azienda.
Tra i candidati, Le Vot gode di stima interna per aver trasformato Dacia in uno dei marchi più performanti del gruppo, oltre ad aver gestito dossier complessi come l’uscita dal mercato russo. Picat, invece, ha lasciato Stellantis lo scorso mese dopo essere stato scavalcato nella corsa alla leadership globale in favore del responsabile per il Nord America, Antonio Filosa.
Secondo fonti, non ci sarebbe comunque una pressione immediata per annunciare un nuovo ceo , anche considerando la pausa estiva e il fatto che de Meo abbia già delineato le linee strategiche per il futuro. Renault, che preferisce non commentare i nomi in corsa, sembra però determinata ad evitare una lunga fase di transizione come quella vissuta da Stellantis, che ha impiegato oltre sei mesi per nominare il successore di Carlos Tavares.
Chiunque prenderà il posto di de Meo dovrà affrontare diverse sfide, tra cui la continuità della strategia focalizzata su tecnologia e alleanze, ma anche la necessità di dialogare efficacemente con lo Stato francese, ora primo azionista del gruppo. Intanto la società ha annunciato la scorsa settimana una perdita contabile da 9,5 miliardi di euro legata al cambio di metodo contabile per la partecipazione in Nissan. Renault è infatti in fase di ristrutturazione della storica alleanza con la casa giapponese, e prevede di ridurre la propria quota dal 43% iniziale a circa il 10%.
Nonostante un contesto difficile per l’automotive europeo, Renault è riuscita a mantenere una posizione più solida rispetto ai principali competitor continentali, grazie anche alla limitata esposizione ai mercati statunitense e cinese. (riproduzione riservata)