Renault si prepara a potenziare la produzione di auto elettriche nel suo sito di Douai, nel Nord della Francia, con l’introduzione di un nuovo turno notturno parziale a partire da ottobre-novembre di quest’anno. E, secondo quanto riportato dal quotidiano economico francese Les Echos, l’iniziativa comporterà l’assunzione di circa 400 lavoratori interinali, distribuiti tra i reparti di stampaggio, verniciatura, logistica e montaggio. Il sito occupava 2.400 dipendenti a fine 2024.
La notizia rappresenta un segnale positivo per l’intera divisione Ampere, dopo anni di difficoltà legate alla domanda incerta di veicoli elettrici in Europa. La fabbrica di Douai produce oggi modelli chiave per la transizione green di Renault: l’iconica R5 elettrica, nominata Auto dell’Anno da una giuria di giornalisti europei, la sportiva Alpine A290, e le nuove versioni elettriche di Mégane e Scénic e-Tech. Recentemente si sono aggiunte alla linea produttiva anche la Micra di Nissan e la Eclipse Cross di Mitsubishi, entrambe 100% elettriche.
Le proiezioni del 2021 prevedevano per Douai una piena capacità produttiva su tre turni già da diversi mesi ma il mercato europeo dell’elettrico ha rallentato rispetto alle attese, costringendo Renault a mantenere finora una struttura su due turni. Adesso, grazie al lancio della nuova Micra, alla spinta commerciale della R5 in nuovi mercati europei e all’introduzione di una versione entry-level della city car con un prezzo attorno ai 20 mila euro (inclusi gli incentivi), gli ordini hanno finalmente raggiunto un livello sufficiente per giustificare il nuovo mezzo turno.
Il tasso produttivo passerà da 53 a 54 veicoli all’ora entro fine mese, prima della pausa estiva di tre settimane. Il nuovo turno notturno, di durata iniziale prevista per sei mesi, potrà essere prorogato in base all’andamento del mercato.
Il ritorno, anche parziale, del turno notturno rappresenta un importante segnale per la forza lavoro e per i fornitori della fabbrica, molti dei quali avevano investito sulla base di volumi produttivi che poi non si sono concretizzati. La rinascita della fabbrica, alla vigilia dell’addio ufficiale (il 15 luglio) del ceo Luca de Meo, segna un grande momento di riscatto rispetto a un passato recente difficile: la produzione dell’Espace di quarta generazione alla fine degli anni 2010 era stata l’ultimo grande progetto del sito prima della conversione all’elettrico.
Ora Renault sembra tornare a credere nella scommessa di Douai, puntando su un portafoglio modelli completamente elettrico e su una produzione sempre più flessibile e competitiva, anche grazie all’introduzione di nuove tecnologie e metodi di assemblaggio più snelli. (riproduzione riservata)