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Portafogli azioni & bond: che cosa inserire per reggere tassi, inflazione e guerre. Occhio a quale forma di AI. La ricetta di M&G

16 febbraio 2024, 19:01 Ultimo aggiornamento: 17 febbraio 2024, 09:15

Bond di qualità, transizione energetica e AI in tutte le sue forme possono reggere tassi ancora alti e due guerre, assieme ad una selezione del Ftse Mib. La ricetta di Fabiana Fedeli, M&G  | Banche, dividendi al raddoppio: chi premia meglio gli azionisti (con rendimenti dal 5% al 13%) e straccia i Btp - LA CLASSIFICA | Bond da brivido o da comfort? 60 obbligazioni anche molto piccanti che rendono fino al 40%

Portafogli azioni & bond: che cosa inserire per reggere tassi, inflazione e guerre. Occhio a quale forma di AI. La ricetta di M&G

Come posizionare il portafoglio azioni e bond fra banche centrali ancora titubanti nel tagliare i tassi, un’inflazione di base resistente e due guerre in corso, fra Ucraina e Medio Oriente? MF-Milano Finanza lo ha chiesto a Fabiana Fedeli, un’italiana alla guida un gruppo di oltre 140 professionisti fra Uk, Europa, Asia e Stati Uniti, che gestisce 70 miliardi di dollari a livello globale in più classi di investimento. Prima di entrare in M&G, Fedeli ha ricoperto ruoli di gestione di portafoglio e ricerca negli Stati Uniti, Paesi Bassi e Giappone, dove ha iniziato la carriera nel 1999. Ha conseguito un Master in Economia all'Università Hitotsubashi di Tokyo e una laurea in Discipline Economiche e Sociali alla Bocconi di Milano.

«La variabile principale da monitorare è l'andamento dell'inflazione di base che, come abbiamo visto, non ha ancora raggiunto il target delle banche centrali. Se resta elevata rispetto all'obiettivo di Fed e Bce e nel contempo l'economia regge, difficilmente vedremo i tagli attesi dai mercati», avverte Fedeli. «Non facciamo previsioni sul numero delle riduzioni. Forse saranno tre da parte della Fed nel 2024, ma tutto dipende dai dati. Ci aspettiamo dalle Bce un percorso di tagli simile nel 2024, che potrebbero iniziare dopo la Fed. Qui l'economia appare più debole rispetto agli Stati Uniti, ma resta per ora resiliente», riprende l’esperta. In questo contesto, «credito ed equity possono registrare buoni rendimenti. Ma, ripeto, è l'economia la variabile fondamentale per determinare l’asset allocation. In questo momento abbiamo un’esposizione uniforme fra bond, che offrono valore, ed equity, che offre opportunità».

Le tre forme dell’intelligenza artificiale

«L’obbligazionario, soprattutto di qualità, in un contesto di tassi in discesa, può registrare un ritorno high single digit (6-7%)», aggiunge Fedeli. Nell’azionario «vediamo più opportunità dal punto di vista dei ritorni in alcune aree, per esempio ci piacciono tre temi di lungo termine dove i capitali continueranno a fluire indipendentemente dal contesto economico: infrastrutture, transizione energetica e innovazione (quest'ultima ingloba l'intelligenza artificiale)».

Quanto all'AI, esiste un ricco ecosistema di opportunità che riguarda tre ambiti di imprese, ragiona Fedeli: «gli Enablers creano componenti per implementare l’intelligenza artificiale (fanno parte di questo ambito, Nvidia, Arm, ndr). Esistono poi i Providers che usano l'AI per migliorare i servizi ai clienti (quali, per citare alcuni nomi, Service Now, Adobe, Amazon, ndr), infine i Beneficiaries, ovvero i beneficiari che sfruttando l'AI nei settori più diversi ottimizzano i costi e i processi in maniera strutturale (il settore healthcare, ad esempio, o quello bancario ndr)».

L'intelligenza artificiale ha un effetto dirompente sui gruppi quotati, esercita un forte effetto di dispersione all'interno dello stesso settore, anche in quello tecnologico, perché crea vincitori e vinti. «Le realtà che dispongono di grandi capitali per effettuare investimenti in innovazione e beneficiare dell’AI sono quelle che guideranno la corsa», sottolinea l’esperta. In Giappone, per esempio, «troviamo alcune delle idee più interessanti. Vi sono molte società che sviluppano componenti tecnologiche per la transizione energetica». Esistono progetti importanti come quello della ricerca sulla trasmissione fotonica, portata avanti da realtà come il colosso delle tlc, NTT Data. Spiega Fedeli: «Si tratta di un’infrastruttura di tlc in grado di offrire una bassa latenza (la latenza di rete è il ritardo nella comunicazione, mostra il tempo impiegato dai dati per il trasferimento), grande capacità trasmissiva e ridotti consumi grazie all’utilizzo dei fotoni (particelle elementari prive di massa) al posto degli elettroni nel processo di trasmissione delle informazioni».

I fotoni, infatti, hanno la capacità di non disperdere energia nella loro attività di trasmissione delle informazioni, che invece gli elettroni tendono a fare. Si tratta di un passaggio tecnologico che può semplificare la vita delle persone.

Sul fronte dei gruppi che possono trarre beneficio dall'AI al di fuori del settore tecnologico vi sono anche «i consumer staples, le società dei beni di consumo che, grazie ad essa, possono abbassare i prezzi ed essere più competitivi sui mercati, per esempio sfruttando l’intelligenza artificiale per l’analisi dei dati», ragiona il gestore. Il gruppo francese Schneider Electric, per esempio, possiede un'ampia databank sulla propria produzione, così come United Healthcare negli Usa impiega l’AI sul suo database relativo a pazienti e patologie per aiutare i suoi medici a fare pre diagnosi.

Cavi green ed energia pulita in Europa

Nell’ambito della sostenibilità energetica, poi, «l'Europa vanta aziende leader nella connessione degli impianti rinnovabili alla rete elettrica tramite cavi ad alto voltaggio». Si tratta, per esempio, di Nexans o Alfion in Olanda che costruisce i componenti.

Il 2024 è l'anno di importanti elezioni, a partire da quelle negli Usa, dove i due candidati principali al momento sono il presidente uscente Joe Biden che si confronta con il ritorno di Donald Trump a Capitol Hill. Dal punto di vista di M&G, la «geopolitica genera volatilità ma le ripercussioni sui mercati dipendono dal suo effettivo impatto sull’economia. Nel caso delle elezioni americane si tratta di capire se le riforme avviate dall’amministrazione vincente avranno ripercussioni inflazionistiche andando ad ampliare il debito degli Stati Uniti, con possibili effetti sui Treasuries. Trump potrebbe per esempio tagliare le tasse e alzare di nuovo i dazi alla Cina provocando effetti inflattivi». Il conflitto in Medio Oriente non ha per ora avuto implicazioni sul mercato, «ma se venissero applicate sanzioni stringenti sull'Iran, il prezzo del petrolio potrebbe esserne impattato», avverte Fedeli.

Quali bond in portafoglio ora

In linea generale, sul fronte invece delle obbligazioni, nei portafogli multi-asset «preferiamo in questa fase i bond investment grande, perché riteniamo che gli high yield non abbiano ancora prezzato adeguatamente il rischio. I Btp, in un contesto di tassi in calo, vedrebbero alzare il prezzo, ma si tratta di una componente da inserire all’interno di un portafoglio diversificato. All’interno di un investimento domestico, potrebbe essere interessante diversificare il portafoglio con i dividendi di Piazza Affari. Il Ftse Mib nel 2023 ha realizzato una performance del 28% e le trimestrali, partite con le banche, si sono aperte bene, in diversi casi la cedola è stata raddoppiata», prosegue Fedeli.


Infine, conclude l’esperta, «sono interessanti anche le obbligazioni dei Paesi emergenti con bilanci solidi – Messico, Indonesia e Brasile - espresse in valuta locale, così come ci piace la parte lunga della curva Usa, Uk e della Germania, anche se qui di recente abbiamo diminuito l’esposizione e tagliato la duration, aggiungendo titoli con scadenze intermedie (5 anni)». (riproduzione riservata)



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