Dopo neanche tre anni di lavoro «arrivare all'approvazione del progetto definitivo di un'opera da 13 miliardi e mezzo, che rende giustizia a 5 milioni di siciliani e che si aspetta dai tempi dei romani, e che la stessa Europa ci chiede, è qualcosa di assolutamente importante». Queste le parole pronunciata dal vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, prima di entrare al cda della società Stretto di Messina, che dovrebbe approvare il progetto definitivo dell’opera.
«Siamo quindi a un ottimo punto, non di arrivo ma di partenza»: il via libera del Cipess è atteso entro la settimana che si chiude con l’8 agosto e poi servirà solo la validazione della Corte dei conti «per far partire entro l’estate i cantieri dell’opera ingegneristicamente all'avanguardia, del Ponte a campata unica più lungo al mondo che verrà studiato e ammirato».
Non serve infatti, ha precisato il sottosegretario al Mit, Tullio Ferrante, rispondendo a un’interrogazione di Avs nel corso del question time in commissione Ambiente alla Camera, «l’emanazione da parte del ministero dell’Ambiente di un decreto di compatibilità ambientale, trattandosi di un passaggio non previsto dalla procedura applicabile».
L’avvio dei cantieri significherà «indagini sul sottosuolo ed espropri, che - ha precisato il ministro - porteranno indennizzi di gran lunga superiori a quelli garantiti per altre opere strategiche per il Paese» ma anche «formazione professionale per ragazzi siciliani e calabresi». E ancora «arriveranno fino a 170 ingegneri dagli Usa e ci saranno partnership con i giapponesi, i danesi, gli spagnoli e i francesi».
Per di più, il Ponte sarà «una grande operazione antimafia», ha aggiunto il leader leghista, «perché quando porti lavoro, speranza, prospettiva a tanti giovani in terre che spesso sono state dimenticate, facciamo qualcosa di grande». Da ultimo, Salvini ha ricordato che «la Lombardia è la regione che avrà più imprese coinvolte in questa grande opera. Insomma - ha concluso - è un'opera che unisce il Paese da tutti punti di vista».(riproduzione riservata)