Focus sul risparmio gestito di Piazza Affari. Gli analisti di Jefferies mettono sotto la lente FinecoBank, Banca Mediolanum, Banca Generali e Mediobanca in vista delle trimestrali che concentrate fra il 6 e l’8 febbraio.
I quattro titoli, ricordano gli esperti, hanno sovraperformato significativamente da dicembre 2023 e sono aumentati del 13% in media rispetto al +3% delle banche tradizionali. I dati mensili hanno mostrato «un quadro in miglioramento per questi operatori del risparmio gestito» che, secondo gli esperti, avranno «vita più facile quest'anno poiché si prevede una crescita dei ricavi dalle commissioni» dal momento che la concorrenza spietata del Btp al 5% non esiste più. E che la Bce è attesa tagliare i tassi nei prossimi mesi.
Jefferies ha un giudizio buy su Banca Mediolanum, «ben posizionata per trarre vantaggio da questa tendenza, un titolo che scambia a sconto rispetto ai concorrenti diretti Banca Generali e FinecoBank». A questo si aggiunga che le campagne di marketing sono riuscite a fare raccolta di depositi, «compensando i deflussi registrati a livello settoriale nel 2023». Gli analisti si aspettano che questi depositi, raccolti tramite offerte di marketing, supporteranno gli afflussi di asset in gestione nei prossimi trimestri dal momento che «i clienti saranno incoraggiati a riallocare i fondi allo scadere del tasso di promozione». Secondo Jefferies, la Bce dovrebbe iniziare a tagliare i tassi nella seconda metà del 2024 e questo andrà a sostenere il risparmio gestito.
Per quanto riguarda i risultati, gli analisti saranno attenti a «ulteriori commenti sugli afflussi attesi per il 2024, la guidance attuale è di oltre 3,5 miliardi, dopo i numeri incoraggianti visti alla fine del 2024». Il titolo Banca Mediolanum viene scambiato a 8,8 volte gli utili attesi al 2025.
FinecoBank ha un rating hold per Jefferies: il 2023 è stato caratterizzato da un trend di cash sorting (i clienti spostano la liquidità non investita da conti bancari a basso rendimento a opzioni a rendimento più elevato, per esempio verso i Btp, ndr) e ad afflussi «storicamente più deboli negli asset in gestione. «Sviluppi più positivi si sono avuti verso la fine del '23 con i flussi di novembre e dicembre '23 che mostrano un progresso sia sui depositi che sugli AuM».
A dicembre, i saldi degli AuM sono aumentati del 5% rispetto a settembre, «tuttavia la crescita è stata sostenuta dal back-end (commissione pagata dagli investitori per la vendita di quote di fondi comuni, espressa in percentuale del valore delle quote del fondo, ndr) e riteniamo che gli impatti positivi sulle commissioni saranno più visibili nel 2024». Questo, secondo gli esperti, eserciterà una «pressione al rialzo sul titolo grazie ad attese di crescita delle commissioni di investimento a doppia cifra». Il titolo FinecoBank viene scambiato a 14,4 volte gli utili attesi al 2025.
Banca Generali è un titolo dal giudizio hold per Jefferies. La società, a partire da novembre '23, ha registrato «un'incoraggiante inversione dei deflussi dai prodotti assicurativi continuata a dicembre, che ha confermato le aspettative del management su un miglioramento di questa linea di prodotti per il secondo semestre ‘23» il cui andamento che ha pesato «notevolmente sui flussi dei trimestri precedenti».
Essendo il '24 l'ultimo anno dell'attuale piano industriale, il «mercato inevitabilmente ragionierà sugli orientamenti del gruppo e sui driver alla base del prossimo piano industriale». Un altro tema centrale è lo stato di avanzamento delle nuove operazioni svizzere. Il titolo Banca Generali viene scambiato a 11,3 volte gli utili attesi al 2025.
Anche su Mediobanca gli analisti hanno un giudizio hold. Nel trimestre, ricorda Jefferies, Piazzetta Cuccia consoliderà Arma Partners, la boutique di consulenza recentemente acquisita, che influenzerà l'andamento del settore dell'investment banking. Gli esperti si aspettano uno sviluppo positivo nella divisione di gestione patrimoniale, «in linea con quanto visto nei concorrenti (miglioramento dei deflussi di depositi/miglioramento degli afflussi di AuM)». Ritengono che «la crescita di questa unità continui anche dopo il lancio di Mediobanca Premier a gennaio, mentre l’istituto di credito segue le fasi previste nel piano industriale 2026».
Nel corso della presentazione dei risultati, Jefferies analizzerà i livelli di attività bancaria di investimento in Italia, il ritmo della normalizzazione dei consumi, il costo del rischio della divisione Cib (investment banking) e le tendenze nelle assunzioni nel wealth management dopo il rebranding. Il titolo Mediobanca viene scambiato a 8,2 volte gli utili attesi al 2025.
Jefferies ha modificato le stime sui titoli dopo gli ultimi dati sulla raccolta nel risparmio gestito e grazie agli impatti positivi sulle commissioni. Ha alzato il target price su FinecoBank del 3% da 12,2 a 12,6 euro (il titolo scambia a 13,41 euro mercoledì 31 gennaio), su Banca Mediolanum del 3% da 10,6 a 10,9 euro (12,36 euro il valore del titolo mercoledì), su Banca Generali del 2% da 33,2 a 33,9 euro (35,52 il titolo oggi) e su Mediobanca del 2% da 12,4 a 12,9 euro (12,36 euro oggi). (riproduzione riservata)