Va a ruba il primo bond senior preferred a 6 anni da 500 milioni di euro collocato da Mediobanca presso investitori istituzionali nel corso dell’esercizio 2025-2026. A fronte di ordini finali che hanno superato quota 1,45 miliardi (sopra 2,1 miliardi al picco, per un valore di oltre 4 volte l’ammontare obiettivo), il rendimento è stato abbassato a 93 punti base sul midswap dopo prime indicazioni in area 125 punti base.
Il prezzo al reoffer del titolo con scadenza 22 agosto 2031, non richiamabile fino al quinto anno, è 99,441. Mentre la cedola è pari al 3,125%. «Il bond ha attratto sul mercato una domanda ampia e diversificata», si legge nel comunicato di Piazzetta Cuccia secondo cui tale risultato conferma la fiducia degli investitori nelle prospettive di crescita delineate con l’estensione al 2028 del piano «One Brand One Culture» e la capacità dell’istituto di credito di diversificare le proprie fonti di finanziamento.
Rilevante la partecipazione dei investitori istituzionali esteri: 75%, con ordini, in particolare, dalla Francia per il 28%, dalla Germania, Austria e Svizzera per il 18%, dall’area iberica per il 13% e dal Regno Unito e Irlanda per l’8%. 25% dagli italiani.
Joint Bookrunners del deal, Bbva, Bnp Paribas, BofA Securities, Citi (B&D), Commerzbank, Goldman Sachs International e la stessa Mediobanca.
L’ultima emissione di Mediobanca di questa tipologia, quindi senior preferred, risale al 28 ottobre 2024. La durata era identica: 6 anni (scadenza a gennaio 2031) e l’opzione call dopo il quinto, per un ammontare sempre di 500 milioni di euro. Nel corso del collocamento sono stati registrati ordini superiori a 1,9 miliardi, quasi 4 volte l’ammontare obiettivo. L’obbligazione garantisce una cedola pari al 3%.
Lunedì 14 luglio è partita l'offerta pubblica di scambio promossa da Mps (-1,31% a 6,919 euro in borsa in chiusura) sull'istituto di Piazzetta Cuccia (-0,41% a 18,175 euro). Un’ops ritenuta «ostile e non concordata, priva di razionale industriale e di convenienza per gli azionisti».
Alcuni di questi azionisti hanno ceduto azioni Mediobanca sul mercato nel primo giorno di avvio dell'ops, pari allo 0,02% del capitale, mentre un consigliere della controllata CMB Monaco ha comprato titoli. Marcello Gavio, che aderisce al patto di consultazione fra i soci, ha venduto il 14 luglio 50.000 azioni di Mediobanca al prezzo di 18,20 euro ciascuna.
In una seconda operazione, Sinpar, che aderisce all'accordo di consultazione fra i soci di Piazzetta Cuccia, ha ceduto 54.058 azioni, al prezzo di 18,25 euro. In una terza operazione, Gilpar, che aderisce al patto di consultazione fra i soci, ha ceduto 69.379 azioni al prezzo di 18,25 euro. Infine, il consigliere della controllata CMB Monaco, Marco Vittorelli, ha acquistato 5.000 azioni al prezzo di 18,23 euro. (riproduzione riservata)