Wall Street chiude in rialzo: Dow Jones +0,4%%, S&P 500 +1%, Nasdaq +1,3%. Le borse Usa si riprendono quindi dalla batosta arrivata il giorno prima dopo la pubblicazione del dato sull’inflazione, cresciuta oltre le attese (leggi sotto).
Il bitcoin supera per breve tempo i 52.000 dollari (alla chiusura di Wall Street era a 51.623 dollari, in rialzo del 4,4%) ma comunque ha ormai raggiunto i 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione.
Intanto il bilancio provvisorio della sparatoria alla parata dei vincitori del Super Bowl è di almeno otto feriti e di due persone fermate. La sparatoria è avvenuta nella piazza principale di Kansas City, dove si era conclusa la parata dei Chiefs, la squadra che domenica 11 ha vinto il titolo di campione degli Stati Uniti di football americano. Dalle prime immagini si vede un uomo con la testa rasata, e con indosso una tuta rossa, il colore dei Chiefs, venire portato via da tre agenti di polizia.
Wall Street apre la seduta in rialzo. Alle 15:30 il Dow Jones sale dello 0,1%, l’S&P 500 dello 0,4% e il Nasdaq dello 0,6%. Le borse Usa rimbalzano dopo la batosta subita nella seduta del 13 febbraio, quando l’inflazione sopra le attese ha tinto di rosso gli indici americani. La tenacia dei prezzi ha allontanato il primo taglio dei tassi d’interesse da parte della Fed (i fed funds sono al 5,25-5,5%, ai massimi da 22 anni), ora previsto verso giugno. Ma anche l’entità dei tagli si è ridotta: i mercati ne vedono solo tre nel 2024, come indicato in passato dalla Fed.
Il 13 febbraio dato sull’inflazione ha rinvigorito la valuta americana: oggi 14 febbraio il cambio euro-dollaro invece è fermo a quota 1,071. Anche il rendimento del Treasury decennale è tornato a correre il 13 febbraio e oggi è vicino al 4,3%, mentre non si arresta la corsa del bitcoin che ha superato di nuovo i mille miliardi di capitalizzazione sfondando quota 52 mila dollari. Infine, il petrolio si muove al rialzo: il prezzo del Brent e del Wti è salito dello 0,6%. Ecco cinque titoli da monitorare mercoledì 14 febbraio.
Alle 15:30 il titolo Amazon cresce dello 0,2%. Il fondatore del gigante dell’e-commerce, Jeff Bezos, ha venduto in quattro giorni circa 24 milioni di azioni ricavando più di 4 miliardi. Bezos non ha intenzione di fermarsi e ha in programma di cedere nel complesso 50 milioni di azioni entro il 31 gennaio 2025: così il fondatore dovrebbe incassare più di 8 miliardi, considerato il prezzo attuale di circa 170 dollari delle azioni.
Alle 15:30 le azioni Cnh Industrial salgono del 5%. La società che produce macchine agricole e per l’edilizia ha chiuso il quarto trimestre con un utile netto di 617 milioni, pari a 46 centesimi per azione (+4%). I ricavi sono invece calati del 2% (-4% a cambi costanti) a 6,79 miliardi. Gli analisti si attendevano un utile di 41 centesimi per azione e un fatturato di 6,95 miliardi. Per il 2024 Cnh prevede un calo delle vendite al dettaglio globali. Il cda ha poi approvato un ulteriore programma di buyback da 500 milioni, che inizierà dopo il completamento dell’attuale programma di riacquisto di azioni da 1 miliardo.
Alle 15:30 il titolo Airbnb cede il 5%. Sul quarto trimestre in perdita del colosso statunitense degli affitti brevi pesa anche l’accordo siglato con il fisco italiano. Negli ultimi tre mesi del 2023 Airbnb ha registrato un rosso di 349 milioni dopo aver versato 576 milioni all’Agenzia delle Entrate per chiudere la querelle sul mancato versamento della cedolare secca tra il 2017 e il 2021. Per il futuro Airbnb dovrebbe operare come sostituto d’imposta e pagare le tasse al posto degli affittuari.
Alle 15:30 le azioni Lyft balzano del 33,5%. La società di ride-hailing ha battuto le attese nel quarto trimestre e ha diffuso delle previsioni sul futuro migliori del previsto. Lyft ha registrato un utile rettificato di 18 centesimi per azione, più degli 8 centesimi per azione indicati dagli analisti. I ricavi di 1,22 miliardi invece si sono allineati al consenso. La società stima che le prenotazioni nel primo trimestre saranno circa 3,5-3,6 miliardi, oltre le attese ferme a 3,46 miliardi.
Alle 15:30 il titolo Uber guadagna l’8%. Il gigante dei trasporti automobilistici privati ha lanciato un piano di buyback fino a 7 miliardi grazie alla ripresa della domanda nel ride-sharing e alla crescita del business delle consegne di cibo. Nel 2023 Uber ha registrato il primo utile netto annuale da quando si è quotato in borsa nel 2019. (riproduzione riservata)