Wall Street chiude positiva nonostante le dichiarazioni un po’ deludenti del presidente della Fed Jerome Powell, che ha ribadito di aspettarsi che i tassi di interesse inizino a scendere quest’anno, ma non è ancora pronto a dire quando. Il Dow Jones segna un rialzo dello 0,2%, l’S&P500 dello 0,5%, il Nasdaq dello 0,6%.
Si impenna nel finale New York Community Bancorp dopo essere stata sospesa quando perdeva il 42%, affossato da alcune indiscrezioni secondo cui la banca sarebbe in crisi di liquidità. Ma poi è arrivato l’annuncio di un aumento di capitale di 1 miliardo di dollari e un cambio di leadership, guidato dal Steven Mnuchin, ex segretario al Tesoro dell’amministrazione Trump, che ha portato a un forte rimbalzo per le sue azioni. Così il titolo ha chiuso in rialzo del 7,4%.
Alle 17:30 il Dow Jones sale dello 0,6%, S&P 500 dello 0,8% e il Nasdaq dello 0,85%. La prudenza del presidente della Fed, Jerome Powell, non toglie sprint alle borse Usa, che continuano a restare sui massimi e riprendono fiato dopo due sedute in rosso. Davanti al Congresso, Powell ha ribadito che i tassi scenderanno nel 2024, ma la data di inizio della normalizzazione monetaria è ancora incerta. Prima di partire, insomma, la Fed vuole avere maggiore certezza che l’inflazione si stia dirigendo in modo sostenibile verso il 2%.
Ma Wall Street scambia lo stesso in rialzo. Tra i titoli migliori emergono Intel (+4%), Ibm (+2,8%), Honeywell (+2,4%) e Salesforce (+2%). I peggiori sono invece Walt Disney (-1,7%), Nike (-0,4%), Verizon (-0,45%), Apple (-0,25%) e Boeing (-0,2%). Ma domani, 7 marzo, è il giorno della Bce, che dovrebbe prendersi un altra pausa, così il cambio euro-dollaro sale a quota 1,0911 (+0,52%). Il rendimento del Treasury decennale invece scende di poco e arriva al 4,1%, mentre il petrolio corre: il prezzo del Brent aumenta dell’1,8% e quello del Wti del 2,4%.
Wall Street apre la seduta in rialzo. Alle 15:30 il Dow Jones sale dello 0,4%, S&P 500 dello 0,6% e il Nasdaq dello 0,9%. Le borse Usa rimangono fiduciose, nonostante le parole di Jerome Powell. Nelle osservazioni preparate in vista della sua audizione al Congresso, il presidente della Fed ha rivelato che «non sarà opportuno ridurre i tassi finché non saremo più fiduciosi sul fatto che l’inflazione si stia muovendo in modo sostenibile verso il 2%». Insomma, per Powell abbassare i tassi troppo rapidamente rischierebbe di far ripartire di nuovo la corsa dei prezzi.
La stretta monetaria intanto inizia a mostrare i suoi effetti. A febbraio il settore privato ha creato 140 mila nuovi posti di lavoro, meno dei 149 mila previsti ma più dei 111 mila di gennaio. Il settore immobiliare invece sembra ripartire. Nella settimana terminata l’1 marzo le richieste di mutui sono aumentate del 9,7% dopo il precedente calo del 5,6%. Le domande sono salite grazie ai piccoli movimenti al ribasso dei tassi: in particolare quello medio contrattuale per i mutui trentennali a tasso fisso con saldi di prestito conformi (766.550 dollari o meno) è diminuito di 2 punti base al 7,02%.
«È giunto il momento di sospendere la mia campagna». Nikki Haley ha annunciato il proprio ritiro dalla corsa per la nomination repubblicana alle presidenziali Usa di novembre. «Ho detto che volevo che gli americani facessero sentire la loro voce. L’ho fatto. Non ho rimpianti e anche se non mi candiderò più, non smetterò di usare la mia voce per le cose in cui credo». Adesso non ci sono più ostacoli per Donald Trump, che sfiderà di nuovo Joe Biden in un rematch del 2020.
Alle 15:30 il titolo Tesla cede l’1,3%. L’incendio doloso appiccato in Germania contro uno stabilimento della casa automobilistica di Elon Musk non bastava. Dopo averla citata in giudizio accusandola di aver tradito la missione originaria di mettere l’AI al servizio dell’umanità, il patron di Tesla deve assistere anche al contrattacco di OpenAI. La startup di ChatGpt ha accusato Musk di volerla fondere con Tesla.
Alle 15:30 le azioni Coinbase salgono del 7,7%. Dopo un rosso del 5,4%, il titolo della piattaforma di criptovalute torna a salire sfruttando la ripresa del bitcoin. La regina delle criptovalute aveva superato i 60 mila dollari, battendo il suo record storico, ma poi era scesa a causa delle prese di profitto. La spinta dei nuovi etf spot continua però a sostenere il bitcoin, tornato a quasi 67 mila dollari.
Alle 15:30 il titolo CrowdStrike balza del 18%. Nel trimestre concluso a gennaio i profitti della società di sicurezza informatica hanno superato le attese. La società ha riportato un utile netto di 54 milioni di dollari, o 22 centesimi per azione, dato che si confronta con una perdita di 48 milioni, o 20 centesimi per azione. CrowdStrike inoltre ha fornito previsioni robuste per il 2024.
Alle 15:30 le azioni Abercrombie & Fitch cedono il 2,7%. Eppure nel trimestre festivo le vendite della società di abbigliamento sono aumentate del 21% e anche i profitti sono saliti, grazie a un aumento dei prezzi e a minori costi delle materie prime. In particolare l’utile per azione di Abercrombie & Fitch è arrivato a 2,97 dollari contro i 2,83 dollari attesi, mentre i ricavi hanno raggiunto gli 1,45 miliardi dagli 1,43 miliardi previsti.
Alle 15:30 il titolo Palantir sale del 9%. La società di software ha ricevuto un contratto dall’esercito americano del valore di 178,4 milioni per sviluppare dieci stazioni di terra basate sull’AI. La commessa rientra nel progetto Titian, acronimo di Tactical Intelligence Targeting Access Node. (riproduzione riservata)