Wall Street chiude in rialzo in attesa dei conti di Apple, Amazon e Meta: Dow Jones +1%, S&P500 +1,2%, Nasdaq +1,3%. Mentre Ferrari vola anche sul Nyse, mettendo a segno un rialzo del 12,6%. Nel frattempo la direttrice generale del Fondo monetario internazionale, Kristalina Georgieva, ha osservato che tagliare i tassi di riferimento troppo rapidamente mentre l'inflazione non è ancora tornata ai livelli previsti rappresenta un «rischio maggiore» per l'economia rispetto ad aspettare di farlo più tardi.
Wall Street procede la seduta post Fed in rialzo. Alle 19:45 il Dow Jones sale dello 0,6%, l’S&P 500 dello 0,7% e il Nasdaq dello 0,8%. Il 31 gennaio la banca centrale americana ha lasciato i tassi d’interesse invariati al 5,25-5,5%, ai massimi da 22 anni. Il presidente Jerome Powell ha aperto ai tagli dei tassi, ma non già a marzo. La normalizzazione monetaria però si avvicina e in tal senso spingono anche i nuovi dati sull’occupazione.
Nella settimana conclusasi il 27 gennaio le richieste di sussidi di disoccupazione sono salite a 224 mila unità, in aumento di 9 mila unità. Il dato ha battuto le attese, ferme a 212 mila unità. Con il mercato del lavoro che rallenta dovrebbe essere più facile per la Fed tagliare i tassi perché negli Usa l’inflazione è spinta dalla domanda. Ma se cresce il numero di americani senza un’occupazione, i consumi non possono che rallentare.
Dopo che la Fed ha mantenuto i tassi fermi il cambio euro-dollaro è salito a quota 1,0869 (+0,5%). Il rendimento del Treasury decennale invece è sceso al 3,87% dopo l’apertura di Powell ai tagli nei prossimi mesi. Il petrolio inverte la rotta verso fine seduta: il prezzo del Brent e del Wti è diminuito dello 0,2% dopo che l’Opec+ ha rinviato a marzo la scelta sulla quantità di petrolio produrre. Ecco cinque titoli da monitorare giovedì 1 febbraio 2024.
Alle 15:30 il titolo Ferrari balza del 10%. Nel 2023 l’utile netto della casa automobilistica di Maranello ha sorpassato per la prima volta 1 miliardo di euro grazie alle 13.663 vetture consegnate (+3%). La società ora guarda alla fascia alta dei target al 2026. Ma a scioccare sono le indiscrezioni sull’ingaggio dal 2025 di Lewis Hamilton al posto di Carlos Sainz.
Alle 15:30 le azioni di Amazon (+1,6%), Meta (+2,4%) e Apple (+0,45%) scambiano in rialzo. Le tre big tech diffonderanno i conti dopo la chiusura di Wall Street. Nei giorni passati Microsoft (+2%) ha stupito grazie alla crescita di cloud e AI (leggi qui), mentre Alphabet (+1%) ha pagato il calo della pubblicità (leggi qui).
Alle 15:30 il titolo Walt Disney sale dell’1%. La causa federale intentata contro il governatore della Florida, Ron DeSantis, è stata respinta per mancanza di legittimazione ad agire. Secondo il gigante dell’intrattenimento DeSantis aveva messo in atto delle ritorsioni contro la società dopo che Disney aveva criticato la legge statale che limitava le discussioni su sesso e genere nelle scuole pubbliche.
Alle 15:30 le azioni Merck guadagnano il 3%. Nel quarto trimestre il colosso farmaceutico ha battuto le attese su ricavi e utili grazie alla forte richiesta del suo farmaco antitumorale Keytruda e del vaccino Hpv Gardasil.
Alle 15:30 il titolo Tesla sale dello 0,9%. La casa automobilistica di Elon Musk ha aggiornato l’hardware di guida autonoma della Model Y venduta in Cina. L’obiettivo di Tesla è spingere le vendite e respingere la crescente concorrenza dei rivali cinesi, soprattutto Byd. (riproduzione riservata)