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The Street 29 gennaio – le news da Wall Street

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La diretta da Wall Street | Borse Usa brillanti in attesa delle trimestrali delle big tech. Nuovo record dell’S&P500 (+0,8%)

29 gennaio 2024, 14:43 Ultimo aggiornamento: 22:08

Wall Street chiude in maniera brillante una seduta iniziata in maniera fiacca. L’S&P500 mette a segno il nuovo record di tutti i tempi a 4.928 punti grazie a un rialzo dello 0,8%. Bene il Dow Jones (+0,6), ancora meglio il Nasdaq (+1,1%). Il tutto in attesa delle trimestrali delle big tech. Questa settimana daranno i conti Microsoft, Apple, Meta, Amazon e Alphabet. Mentre mercoledì 31gennaio la Fed annuncerà la sua decisione sui tassi d’interesse.

Ore 19:40. Wall Street piatta

Alle 19:40 il Dow Jones è l’unica borsa americana a restare piatta. L’S&P 500 guadagna lo 0,2% mentre il Nasdaq sale dello 0,5%. Wall Street resta in attesa della riunione della Fed di mercoledì 31 gennaio. L’esito non è incerto: la banca centrale americana dovrebbe mantenere i fed fund fermi tra il 5,25 e il 5,5%. Il discorso del presidente Jerome Powell sarà invece passato al microscopio dagli investitori, che sperano in un’apertura ai primi tagli dei tassi già in primavera. 

I mercati si aspettano novità anche sull’entità della normalizzazione monetaria: la Fed ha pronosticato tre tagli da 25 punti base, le attese sono per almeno un taglio in più. Le sorti della borsa americana saranno decise anche dalle trimestrali dei titoli tech: in settimana diffonderanno i conti tutte le big tech, che hanno un peso preponderante sul Nasdaq e sull’S&P 500. 

Ore 17:30. Microsoft batte Apple: è l’unica società sopra i 3 mila miliardi di capitalizzazione

Wall Street prosegue la seduta fiacca. Alle 17:30 il Dow Jones è piatto, l’S&P 500 sale dello 0,05% e il Nasdaq dello 0,25%. Il miglior titolo sulle borse americane è Visa, che guadagna l’1,6%. Seguono Saleforce (+1,5%) e Microsoft (+0,8%), che rimane l’unica società al mondo sopra i 3 trilioni di capitalizzazione, soglia sfuggita a Apple (-1%). Infine, si distingue in positivo anche Walt Disney (+0,6%). La seduta non sorride invece a Walgreens Boots (-1,8%) e Intel (-1,1%), ancora in sofferenza dopo le previsioni non proprio brillanti sul 2024. Scambiano sotto la parità inoltre Verizon (-1,06%), Mc Donald’s (-1%), Chevron (-0,9%) e Ibm (-0,7%). 

Ore 15:30. Borse Usa fiacche nella settimana della Fed. Amazon abbandona iRobot

Wall Street apre la seduta debole. Alle 15:30 il Dow Jones e l’S&P 500 sono piatti mentre il Nasdaq sale dello 0,2%. Le borse Usa scelgono la prudenza all’inizio di una settimana molto importante sui mercati. Mercoledì 31 la Fed comunicherà la sua decisione sui tassi d’interesse, che dovrebbero restare fermi al 5,25-5,5%. Gli investitori aspettano con ansia il discorso del presidente Jerome Powell per vedere se fornirà delle nuove indicazioni su quando partiranno i primi tagli (primavera o estate?) e sull’entità della normalizzazione monetaria (si oscilla dai tre ai sei tagli dei tassi da 25 punti basi).

Venerdì 2 febbraio, inoltre, verranno diffusi i nuovi dati sul mercato del lavoro, che permetteranno alla Fed di avere un quadro più chiaro sul futuro. In questo contesto il cambio euro-dollaro scende a quota 1,081 (-0,4%), mentre il rendimento del Treasury decennale si riduce al 4,1% (-0,6%). Infine, seduta negativa per il petrolio con il prezzo del Brent che cala dell’1% e quello del Wti dell’1,5%. Ecco cinque titoli da monitorare lunedì 29 gennaio 2024.

1. Microsoft, il Garante per la privacy italiano accusa OpenAI

Alle 15:30 il titolo Microsoft sale dello 0,6%. Il Garante della privacy italiano ha notificato un atto di contestazione a OpenAI, la società di Sam Altman che ha creato ChatGpt anche grazie ai 13 miliardi investiti dalla big tech. La startup è accusata di aver violato la normativa in materia di protezione dei dati personali, in particolare di «uno o più illeciti rispetto a quanto stabilito dal regolamento Ue (il Gdpr)». OpenAI avrà 30 giorni per depositare una memoria difensiva.

2. Amazon fa marcia indietro su iRobot

Alle 15:30 le azioni Amazon crescono dello 0,2%. Il gigante dell’e-commerce non acquisirà per 1,7 miliardi la società di aspirapolveri iRobot (-17%) a causa dello scetticismo dell’Ue sull’operazione, che limiterebbe la concorrenza. Lo stop emerge da una nota delle due società, in cui si legge che «non esiste un percorso verso l’approvazione normativa dell’accordo». Dopo la ritirata di Amazon iRobot licenzierà il 31% dei suoi dipendenti, circa 350 persone, e il suo presidente e ad, Colin Angle, lascerà l’incarico.

3. Ryanair arriva in soccorso di Boeing

Alle 15:30 il titolo Boeing sale dello 0,2%. In caso di cancellazione degli ordini da parte dei clienti americani, Ryanair è pronta ad acquistare gli aerei 737 MAX 10 che rimarranno invenduti a un «giusto prezzo». La compagnia irlandese ha già concluso 150 ordini con Boeing per il MAX 10 e ne ha altri 150 in opzione, con le prime consegne previste nel 2027. Il nuovo jet, il più grande della famiglia 737, sarà certificato entro la fine del 2024 e volerà dall’inizio del 2025. L’aereo dovrebbe permettere al produttore americano di svoltare dopo i guai con il MAX 9.

4. Attesa per i conti delle big tech

Alle 15:30 le azioni delle big tech. Si apre una settimana calda per i titoli tecnologici: la sera di martedì 30 pubblicheranno i conti Alphabet (-0,1%) e Microsoft, mentre giovedì 1 a borsa chiusa sarà il turno di Meta (+1,3%), Amazon e Apple (-0,4%). Il 2024 delle big tech si è aperto con una nuova serie di licenziamenti, che dovrebbe permettere di sbloccare risorse da concentrare sullo sviluppo dell’AI. Ma gli investitori guarderanno soprattutto ad Apple per capire se è arrivata una frenata nelle vendite di iPhone.

5. WillScot Mobile Mini acquisisce McGrath RentCorp per 3,8 miliardi

Alle 15:30 il titolo McGrath RentCorp balza del 9,5%. La società specializzata nei servizi di noleggio di attrezzature per le imprese verrà acquisita per 3,8 miliardi da WillScot Mobile Mini, nota per le sue soluzioni di spazio modulare e di stoccaggio portatile. Ogni azionista di McGrath RentCorp riceverà 123 dollari per ogni azione posseduta. L’importo è composto per il 60% da contanti e per il 40% da azioni della WillScot Mobile Mini Holdings. (riproduzione riservata)



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