Wall Street chiude contrastata alla vigilia della decisione sui tassi d’interesse da parte della Federal Reserve: Dow Jones +0,3%, S&P500 -0,1%, Nasdaq -0,8%. A mercati chiusi verranno annunciati i conti di Microsoft e Alphabet.
Alle 18:00 il Dow Jones sale dello 0,1%, l’S&P 500 è piatto mentre il Nasdaq cede lo 0,4%. Le borse americane aspettano due eventi decisivi. A mercati chiusi le big tech inizieranno a pubblicare i conti: si parte con Microsoft e Alphabet, mentre giovedì 1 toccherà ad Apple, Meta e Amazon. Il secondo appuntamento, ancora più decisivo, è la riunione della Fed di mercoledì 31 gennaio. La banca centrale americana dovrebbe tenere i fed fund fermi tra il 5,25 e il 5,5%. Ma i mercati vogliono scoprire quando inizieranno i primi tagli dei tassi (primavera o estate?) e che entità assumeranno (tre da 25 punti base o di più?).
In attesa della Fed il cambio euro-dollaro sale a quota 1,0842 (+0,1%), mentre il rendimento del Treasury decennale scende al 4,07% (-0,02%). Il petrolio corre dopo che l’Arabia Saudita ha fermato l’aumento della produzione: il prezzo del Brent sale dell’1% e quello del Wti dell’1,5%. Ecco cinque titoli da monitorare.
Alle 15:30 il titolo Tesla guadagna l’1%. Per dimenticare le difficoltà in borsa della sua casa automobilistica, che soffre la concorrenza cinese e il calo dei margini dovuto al taglio dei prezzi, Elon Musk si è concentrato su Neuralink. La startup neurotecnologica ha installato il suo primo impianto cerebrale in un essere umano, con risultati promettenti. In particolare il chip mira ad aiutare i pazienti con paralisi grave a controllare le tecnologie esterne utilizzando solo segnali neurali.
Alle 15:30 le azioni General Motors balzano del 9%. Nel quarto trimestre la casa automobilistica americana ha battuto le attese sui profitti. Gm ha registrato un utile per azione rettificato di 1,24 dollari su un fatturato di 42,98 miliardi, mentre gli analisti si aspettavano 1,16 dollari per azione e 38,67 miliardi di ricavi. La società inoltre ha previsto che gli utili per azione aumenteranno anche nel 2024.
Alle 15:30 il titolo Apple cede lo 0,2%. La Mela si affida al suo visore Vision Pro, che verrà lanciato negli Stati Uniti venerdì 2 febbraio a un prezzo base di 3.500 dollari. Così Apple spera di riacciuffare Microsoft (+0,5%), unica società al mondo sopra i 3 trilioni di capitalizzazione dopo che l’azienda di Cupertino è scivolata appena sotto questo soglia. L’1 febbraio a borsa chiusa, invece, saranno diffusi i conti della big tech, che chiariranno finalmente come procedono le vendite degli iPhone.
Alle 15:30 le azioni Pfizer salgono dello 0,8%. Il colosso biofarmaceutico ha diffuso dei conti in chiaroscuro. Nel quarto trimestre Pfizer ha riportato un utile rettificato di 10 centesimi per azione, mentre gli analisti si aspettavano una perdita di 22 centesimi per azione. Il merito è delle misure di riduzione dei costi e dei minori resi rispetto alle attese del trattamento contro il Covid (Paxlovid) da parte degli Stati Uniti. Il fatturato del gigante però ha raggiunto i 14,25 miliardi, meno dei 14,42 miliardi stimati dal consenso.
Alle 15:30 il titolo Spotify guadagna lo 0,7%. La piattaforma di streaming musicale si gode la promozione da parte di Ubs, che ha alzato il rating da neutral a buy. Il motivo? Per gli analisti «le iniziative per migliorare l’efficienza rimangono centrali» e persiste la «convinzione che ci sarà una maggiore espansione sostenibile dei margini». (riproduzione riservata)